Uova con la mozzarella di bufala

Tempo di preparazione:

……. sempre per stare in tema di intolleranza al lattosio…….un’altra proteina del latte, la caseina (contenuta in maggiori quantità nei formaggi), viene invece associata alle allergie a questo alimento: ciò significa evitare soprattutto il formaggio, che la contiene in maggiori quantità. Sono stati inoltre re­gistrati legami con l’acne, probabilmente sempre a causa dello stimolo insulinico. Quanto poi all’osteoporosi non andiamo meglio. Infatti le proteine del latte sono fortemente acide; per abbassare questa acidità e riequilibrare la situazione l’organismo sottrae il calcio alle sue riserve di questo minerale, situate nelle ossa. Così queste risultano indebolite anziché rafforzate. Non dimentichiamo infine che il latte contiene grassi saturi, nocivi per il colesterolo, e spesso residui di antibiotici e di altri farmaci veterinari (questo non vale però per i prodotti biodinamici e biologici) e ormoni sessuali.

Naturalmente il latte non è l’unico imputato: lo stesso discorso vale per tutti i suoi derivati, dalla panna al burro passando per lo yogurt (che ­per altro, grazie alla fermentazione batterica, è l’unico latticino concesso a chi soffre di intolleranze leggere) e, soprattutto, ai formaggi, ancora più ricchi di grassi saturi e di proteine acide rispetto al prodotto da cui derivano. l’abuso di formaggi viene associato non soltanto a un ­aumento della pressione arteriosa (a causa della forte concentrazione di sale, soprattutto nei prodotti stagionati) e del colesterolo. Contengono poi tirosina, un amminoacido che con l’avanzare della stagionatura dà luogo a una sostanza detta tiramina, capace di interferire con certi farmaci antidepressivi. Le conseguenze possono ­essere ipertensione, cefalee, palpitazioni cardiache. Tra l’altro la tiramina è una sostanza potenzialmente allergenica. Come se non bastasse, l’alto tenore di sodio del formaggio, indipendente dalla quantità di sale aggiunta nel corso della lavorazione, rende questo prodotto inadatto al consumo per quelle persone che soffrono di insufficienza renale o cardiaca e per i malati di cirrosi epatica.

Come sempre, la lettura delle etichette è fondamentale. Per essere certi di non consumare il latte non basta evitare questo prodotto e i suoi derivati, perché spesso il lattosio viene usato come ingrediente in molti alimenti in apparenza insospettabili. È infatti spesso contenuto in prodotti da forno, pane compreso, e viene inserito addirittura in certe bustine di edulcoranti artificiali usate per dolcificare il caffè.

Anche la caseina tende a comparire dove meno ce l’aspettiamo. Ci sono poi prodotti, come i sorbetti, che dovrebbero essere realizzati soltanto con acqua, frutta e zucchero; in realtà alcuni produttori impiegano anche il latte o il lattosio per prepararli. Quindi l’attenzione deve essere sempre molto alta.

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di mozzarella di bufala campana (senza lattosio);
  • 8 uova fresche;
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano 36 grattugiato;
  • sale.

Preparazione

Tagliate la mozzarella a pezzettini, mettetela in una padella con l’olio e fatela fondere; quan­do è ben fusa, rompetevi sopra le uova, salate e con molta delicatezza mescolate i soli albumi al formaggio fuso. A fine cottura spolverizzate con il parmigiano grattugiato e servite.

Tempo occorrente: 25 minuti

 

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