Pappardelle con farina di kamut al sugo di cinghiale

Tempo di preparazione:

Bontà e semplicità in un piatto di pappardelle con farina di kamut al sugo di cinghiale

Sono venuti a trovarci degli amici dalla Toscana e ci hanno regalato del cinghiale nostrano. All’inizio ero un po’ restia, ma poi mi son detta: posso anche cucinarlo e non mangiarlo se non mi piace. È così è stato!!! Ho preparato questo piatto e se lo sono sbafato marito e figli!!! Le pappardelle con farina di kamut al sugo di cinghiale sono un primo piatto particolarmente ricco di nutrienti, che è possibile servire anche come portata unica.

Il sapore robusto del cinghiale, capace di solleticare ogni stimolo sensoriale, regala alla preparazione una nota selvatica ed un forte impatto visivo. Il retrogusto dolciastro del Kamut, invece, combinato al basso apporto di glutine tipico di questa farina, conferisce leggerezza e digeribilità. Ma andiamo a scoprire meglio le caratteristiche di questo piatto…

Kamut e sugo di cinghiale: le peculiarità da non sottovalutare

Quello che porterete in tavola è un pasto anti-aging e antistress, merito del Grano Khorasan. L’impiego di quest’ultimo, conosciuto come “kamut”, apporta circa 330 Kcal per 100 grammi di prodotto crudo. Può essere ovviamente usato per la preparazione di farine che, a loro volta, ci permettono di portare in tavola panificati, pasta, pizza e dolce diversi dal solito, nutrienti e con una materia prima biologica e di qualità.

Le pappardelle con farina di kamut al sugo di cinghiale sono quindi preparate con una farina unica, prodotta grazie a questo grano che oramai è diventato un marchio registrato: una famiglia americana l’ha comprato e adesso sono solo loro a produrre questo alimento, assicurandoci che non venga persa per strada la tradizione, ma neanche le caratteristiche nutrizionali e organolettiche, nonché le originali modalità di coltivazione del grano in questione.

Perciò, abbiamo a disposizione numerose sicurezze a riguardo, non credete? In generale, dovreste ricordare che si tratta di un alimento estremamente proteico, che offre inoltre una buona dose di carboidrati, fibre e lipidi. Seguono sali minerali, vitamina E, vitamine del gruppo B e antiossidanti che offrono appunto l’effetto anti-aging ed antistress. Il sugo di cinghiale ha un sapore molto speciale e anch’esso regala una valida quantità di proteine e altri nutrienti che fanno la differenza per quanto riguarda la nostra salute.

La cucina maremmana, le pappardelle con farina di kamut al sugo di cinghiale e un po’ di cambiamenti

Il sugo di cinghiale è un must della tradizione gastronomica maremmana, che può fregiarsi di sapori decisi ed aromi inebrianti. Le morbide porosità delle pappardelle realizzate con farina di kamut contrastano la ruvidità del condimento ed aggiungono una fragranza diversa alla nostra pietanza. Infatti, generalmente siamo abituati a mangiare la pasta con la farina normale. Tuttavia, questo è niente!

Alla ricetta delle pappardelle con farina di kamut al sugo di cinghiale ho aggiunto un tocco di sapore in più, grazie ad una spezia nota come antibiotico naturale… la curcuma! Vedrete che quest’aggiunta si rivelerà un vero e proprio asso nella manica! Dalla cena tra amici al pranzo delle feste, questo primo è adatto ad imbandire tavole per ogni occasione e la resa organolettica finale non teme rivali!

Ingredienti per le pappardelle per 6 persone:

  • 500 gr. di farina di kamut
  • 5 uova
  • olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaio di curcuma

per il sugo

  • 500 gr. di polpa di cinghiale
  • 400 gr. di passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 dl di vino rosso
  • 1 dl di brodo di carne
  • olio extravergine di oliva

Preparazione

Sulla spianatoia formate con la fontana di farina e al centro rompete le uova, aggiungete il mezzo cucchiaio di curcuma e cominciate a impastare con le mani finche non sarà un impasto bello morbido ed elastico. Formate una palla e avvolgetela in un canovaccio pulito o della pellicola da cucina e mettetela in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo spezzare l’impasto in panetti e aiutandovi col mattarello stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia molto sottile.

Per comodità io uso la macchina per fare la pasta, ma sia che usate il mattarello che la macchina la raccomandazione  è quella di tenere la spianatoia ben infarinata per evitare che la pasta si attacchi ovunque.Tirare le strisce di pasta facendole passare più volte nella macchina ed avvicinando sempre di più i rulli fino ad ottenere lo spessore desiderato.

Stendere le pappardelle su un piano infarinato e lasciate asciugare per circa due ore

Pelate e tagliate a dadini la cipolla, la carota e il sedano. In un tegame di terracotta scaldate l’olio e unite le verdure lasciandole appassire per circa 10 minuti.

Tagliate la carne a dadini e aggiungeteli alle verdure, mescolate e lasciate insaporire a fuoco vivace per circa 10 minuti, poi alzate la fiamma, versate il vino e lasciatelo sfumare.

Unite la polpa di pomodoro e dopo qualche minuto aggiungete il brodo e lasciate cuocere il ragù a fiamma bassa per almeno 3 ore.

Lessate le pappardelle in abbondante acqua bollente salata, scolatele al dente, trasferitele in una zuppiera, conditele con il ragù e servite immediatamente.

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