Tortina di quinoa al forno con verdure

Tempo di preparazione:

Ieri sera ho lessato della quinoa per fare delle prove e  fra queste anche questa tortina. Non ho detto a nessuno cos’era prima di metterla in tavola. Hanno gustato e hanno fatto il bis… questo mi basta!!

Era da quando ci siamo sposati che non mi compravo un set nuovo di posate e oggi mi sono decisa. Vicino a me hanno aperto Maison du Monde e ho trovato un sacco di cose molto molto carine. Fra i tantissimi articoli ho trovato un set di coltelli e all’interno c’era un bugiardino con un po’ di consigli che ci hanno fatto sorridere.

Secondo il foglietto i coltelli non vanno usati cosi spesso come faccio io, quindi niente coltello per …

• Non tagliate mai il pesce con il coltello. Se in tavo­la non ci sono posate da pesce, ser­vitevi allo scopo della forchetta aiu­tandovi con un pezzetto di pane.

• Per lo stesso motivo non usate il coltello per uova e frittate. Niente coltello neppure per spalmare mousses varie. Servitevi della for­chetta per depositarne piccoli pezzi sul crostino o sul boccone di pane.

• Anche il pane non va tagliato con il coltello. Sarà cura della padrona di casa presentarlo già affettato o a mi­chettine, rosette, eccetera. Non ad­dentatelo ma spezzatelo con le mani sull’apposito piattino o sul piatto. Non sbriciolatelo sulla tovaglia, non gio­cherellate con le molliche.

• Non usate la forchetta per mangia­re il formaggio, ma con la punta del coltello depositate ogni pezzettino sul boccone di pane. L’uso della for­chetta è ammesso unicamente se si tratta di formaggio molto molle.

• Non cospargete le vivande con condimenti serviti a parte (come ma­ionese, senape, salse varie piuttosto consistenti, salse di frutta), ma mette­tele in disparte sull’angolo del piatto e non usate il coltello per spalmarle, bensì intingetevi i vari bocconi con la forchetta. Derogate a questa rego­la soltanto per condimenti liquidi.

• Non togliete di bocca nervetti o pellicine della carne, mentre è am­messo farlo, con due dita e con molta discrezione e rapidità per lische di pesce, ossicini invisibili di pollo, pal­lini da caccia che possono rimanere conficcati nella selvaggina, o per il sassolino trovato nel riso.

• Non sputate i noccioli direttamente nel piatto. Se si tratta di olive o di frutta fresca, tipo uva e ciliege, de­positateli nel pugno chiuso messo con garbo davanti alla bocca e poi fateli scivolare nel piatto. Per la frutta cotta i .noccioli vanno messi nel cuc­chiaio e appoggiati con questo un po’ in disparte dal resto di ciò che deve essere ancora consumato.

• Non usate stuzzicadenti esploran­do cavità dentarie, neppure metten­do una mano davanti alla bocca.

In questo fantastico negozio ho comperato anche qualche altro piccolo utensile da cucina…… e ve ne parlero’….molto curiosi devo dire!

Ingredienti per 4 persone

  • 150 gr. di quinoa
  • uno scalogno
  • 3 cimette di cavolfiore
  • 200 g di polpa di zucca
  • 2 carote
  • 3 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • 2 cucchiaini di tahin (crema di sesamo)
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo nero
  • zenzero fresco

Preparazione

Tagliate finemente lo scalogno e fatelo stufare lentamente in casseruola con un filo di olio d’oliva. Appena trasparente, aggiungete la quinoa ben lavata e tostatela leggermente. Coprite con acqua calda e portate a cottura per circa 20 minuti lasciandola poi gonfiare fuori dal fuoco per 10 minuti. Intanto lavate le verdure e dividete le cimette di cavolfiore in ciuffetti più piccoli.

Eliminate la scorza alla zucca e tagliate la polpa a dadini.

Pelate le carote e tagliatele a pezzettini piccoli. Stufate tutte le verdure in un piccolo pentolino con il resto dell’olio e poca acqua, se necessario. Amalgamate gli ortaggi alla quinoa e condite con il tahin stemperato in poco liquido delle verdure. Riempite 4 stampini rotondi spennellati con olio di sesamo e pareggiate la superficie.

Spolverate con i semi di sesamo e infamate a 190°C per circa 6-7 minuti. Servite tiepido con zenzero fresco grattugiato.

il tahin

Secondo Laura Cortivo paese che vai, condimento che trovi. Se in Italia il condimento per eccellenza è l’olio extravergine d’oliva, in tutto il Medioriente è il tahin l’alimento principe per insaporire piatti unici e contorni.

Il tahin è una crema molto densa ottenuta dalla tostatura di semi di sesamo bianco che vengono poi pestati. Una volta tostati, questi semi vengono triturati e ridotti in farina; dopotutto la stessa parola tahin deriva da un termine arabo che significa “macinare”. Questa farina viene quindi allungata con olio fino a formare una sorta di patè che per consistenza può essere paragonata al burro di arachidi. Le somiglianzeperò finiscono qui, perché il tahin racchiude in sé tutte le proprietà benefiche dei semi di sesamo.

Grazie al tahin, tutte queste proprietà vengono trasferite in diversi piatti tipici della cucina mediorientale. Infatti, il tahin è usato per condire due pietanze rappresentative della tradizione gastronomica turca: le polpette falafel e la crema hummus, entrambe a base di ceci. Il tahin si usa anche in una variante dolce chiamata halva che in arabo significa dolce. In questo caso alla crema di tahin sono aggiunti miele, pistacchi, succo di agrumi, vaniglia o cioccolato fondente.

Si può usare il tahin anche in una versione “all’italiana” come condimento per le insalate, da solo come crema spalmata su una fetta di pane integrale, magari con l’aggiunta di semi di lino, pepe e limone, oppure come salsa di accompagnamento a piatti a base di carne.

Il tahin si può preparare anche a casa, in modo semplice e veloce, per averne sempre una scorta nella dispensa:

– 400 grammi di semi di sesamo

– 6 cucchiaini di olio extravergine di oliva.

Bisogna procedere innanzitutto con la tostatura dei semi di sesamo in una padella a fiamma media per un paio di minuti fino a che incominciano a rosolare ponendo attenzione a non abbrustolirli altrimenti sviluppano sostanze nocive.

Dopo averli fatti raffreddare, i semi vanno pestati, utilizzando un mortaio o un frullatore ad immersione, e aggiungendo di tanto in tanto dell’olio extravergine d’oliva. In questo modo si otterrà in pochi minuti la propria crema di tahin fatta in casa che si può conservare in frigo all’interno di un semplice barattolo di vetro.

 

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Un commento a “Tortina di quinoa al forno con verdure

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