Tempo di vacanze …e intolleranze! Involtini di bresaola e caprino

Tempo di preparazione:

La salute non è un gioco e gli alimenti, sono come medicine per il nostro organismo! Nel I secolo a.C. già Ippocrate, padre della medicina e uno dei pionieri del concetto di “dieta”, aveva parlato di intolleranza agli alimenti. Solo negli ultimi decenni la comunità scientifica ha finalmente riconosciuto l’allergologia alimentare come un settore della medicina ma, nell’opinione comune, c’è molta confusione tra allergie e intolleranze alimentari.

I sintomi legati all’intolleranza (cefalea, diarrea, stipsi, stanchezza cronica, gonfiore addominale, difficoltà di dimagrimento, eruzioni cutanee, ecc.) possono insorgere dopo ore o giorni (fino a 72 ore) dall’assunzione di una determinata sostanza. L’allergia alimentare si manifesta con reazioni diverse e immediate.

È tempo di vacanze e le intolleranze alimentari non sono di certo una buona compagnia per i viaggiatori o per chi cerca un pò di relax! È quindi importante scegliere il luogo giusto in cui trascorrere le vostre giornate e magari farvi guidare da uno specialista nella scelta degli alimenti più appropriati prima della partenza.

Se sospettate di essere intolleranti ad un alimento è consigliato, prima della partenza, eseguire un test per le intolleranze alimentari in modo da conoscere esattamente quali sono i cibi “non tollerati” dal vostro organismo. Dopodichè è bene rivolgersi ad un esperto che potrà quindi indicarvi, anche in base alla vostra meta, il tipo di alimentazione da seguire durante le vostre vacanze così da evitare spiacevoli sintomi in un momento di meritato e tanto atteso riposo!

Una volta venuti a conoscenza dei cibi a cui si è intolleranti e in funzione della sintomatologia presente, il nutrizionista vi guiderà nella scelta di un’alimentazione personalizzata.

Pe chi ha sintomi da intolleranza è bene organizzare le vacanze in modo da essere sicuri di potere seguire un’alimentazione completa e soprattutto varia perchè gli “accumuli” peggiorano la sintomatologia! Meglio evitare l’utilizzo giornaliero degli stessi alimenti e soprattutto di quelli responsabili delle più comuni intolleranze come latte/latticini, frumento,nichel, ecc.

Se alloggiate in un appartamento o residence, dedicate un pò di tempo alla vostra salute facendo una spesa ragionata, ricca di alimenti freschi e di stagione altrimenti cercate di recarvi in hotel e villaggi turistici in cui sia presente una cucina semplice e sana (oggi si trovano alloggi e agriturismi dedicati ad una cucina genuina e biologica)! Nelle mete di montagna ad esempio è ormai facile reperire hotel-che vantano una tradizionale gastronomia fatta di piatti leggeri, freschi e gustosi, indispensabili per sentirsi bene sotto ogni aspetto. In caso di sintomatologie marcate meglio scegliere dimore e alloggi (hotel, residence, villaggi turistici) in cui si possono trovare spazi “dedicati agli intolleranti”, ad esempio con pane e grissini speciali (esempio nel caso di intolleranza al frumento o glutine), piatti privi di latticini o ancora piatti privi di alimenti contenenti nichel. Non abbiate paura, si tratta di menù paralleli altrettanto gustosi e identici nel gusto a quelli tradizionali.

La prima fase di uno schema alimentare specifico per un determinato tipo di intolleranza prevede la riduzione o sospensione degli alimenti verso cui è risultata una sensibilità. Il periodo di eliminazione degli “alimenti non tollerati” verrà indicato dallo specialista in base ai sintomi ma, eventualmente, anche in funzione del tempo che intendete restare nella meta vacanziera prescelta. Vi garantisco che con un pò di fantasia. Se ad esempio intendete spostarvi verso le fresche montagne è bene non assumere ogni giorno piatti a base di latticini (canederli di formaggio, pizzoccheri, piatto di formaggi misti, pane con burro, ecc.) perchè l’intolleranza al lattosio o alle proteine del latte è tra le più frequenti e spesso è associata a sintomi fastidiosi come la diarrea. Anche i salumi contengono latte in polvere oltre ad essere un ricettacolo di allergeni e grassi…se siete in motagna quindi ricordatevi anche della verdura, dei legumi e della frutta! A tal proposito ricordate che i frutti di bosco sono ricchi di nutrienti importanti oltre ad essere ottimi antiossidanti. Attenzione però, se avete fatto un ALCAT Test da cui risulta un’intolleranza al gruppo alimentare dei Salicilati (alimenti che contengono acido salicilico) allora non abbuffate di more, mirtilli e lamponi che trovate sui sentieri delle vostre passeggiate! Se invece è risultata un’intolleranza agli alimenti contenenti Nickel, allora evitate il più possibile i cibi in scatole, patate, farine integrali (polenta, pane integrali, ecc.) e di grano saraceno (esempio pizzoccheri).

Qualunque sia la vostra meta per le ormai prossime vacanze, sarebbe auspicabile che ciascuno riscoprisse l’importanza di ogni singolo alimento che la natura ha messo a nostra disposizione! La vitalità, la freschezza, la genuinità dei cibi e una dieta varia sono un presupposto fondamentale per stare bene. È bene ricordare infatti quanto sia importante seguire una dieta variata, colorata, saporita (non solo dal sale!), speziata, profumata e allegra, soprattutto in vacanza dove sia ha più tempo per dedicarsi al proprio benessere psico-fisico. Anche in questa fase potrete gustare piatti gustosi, freschi e originali! Si procederà in seguito alla reintroduzione controllata di tutti gli alimenti e… buone vacanze!

Si comincia dalla prima colazione, con un angolo riservato per evitare ogni tipo di contaminazione per chi soffre di intolleranze alimentari. Marmellate e confetture fatte in casa, dolci della casa, pane fresco, fette biscottate, frollini, muesli, corn flakes, succhi di frutta e tostapane privato garantiscono un breakfast sano e senza rischi! Sono presenti anche yogurt, salumi, burro e formaggi certificati senza glutine.

Biologa Nutrizionista Dr.ssa Jessica Barbieri Istituto IMBIO

Questi involtini sono una ricetta semplicissima e veloce, adatta anche a chi è alle prime armi in cuci-na. Possono essere assemblati pure all’ultimo momento, come antipasto sfizioso da servire con uno spumantino. Potete usare anche la ricotta al po-sto del caprino e sostituire la bresaola con il prosciutto crudo o cotto.

Ingredienti per 4 persone

  • 100 g di bresaola
  • 100 g di caprino delattosato
  • olive verdi denocciolate
  • bacche di pepe rosa
  • olio extravergine d’oliva
  • succo di ½ limone
  • sale

Preparazione

Lavorate il caprino fino a trasformarlo in una crema morbida; quindi salate e unite le olive tritate a coltello, aggiungendo un filo di olio extravergine d’oliva e qualche bacca di pepe rosa. Con il composto ottenuto farcite le fette di bresaola richiudendole in piccoli involtini.
Al momento di servirli versate un filo d’olio e del succo di limone, accompagnando magari con una bella ciotola d’insalata.

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