Macedonia esotica

Tempo di preparazione:

L’infanzia comprende lo spazio di tempo che passa dal completo svezzamento del bambino al raggiungimento della pubertà, e richiede una dieta che rispetti le esigenze di un organismo in crescita.

L’alimentazione lattea è stata parzialmente sostituita da quel­la normale: il latte, però, lungi dallo scom­parire, dovrà essere sempre rappresentato lar­gamente nella dieta, non solo per l’alto valore nutritivo e biologico delle sue proteine e per l’abbondanza di vitamine e sali minerali, ma anche perché provvisto di poteri nutritivi sco­nosciuti ed ormoni ad azione trofica definiti normalmente come fattori di accrescimento.

Praticamente, si dovrebbe consigliare al bam­bino un quantitativo di latte giornaliero pari a mezzo litro-tre quarti di litro, somministrato in certi casi come supplemento ad una ali­mentazione normale già completa (periodi di debolezza per forte crescita, convalescenza, affaticamento da studio, periodo prepuberale). Inoltre, e proprio a proposito di quei principi trofici ancora a noi sconosciuti, ma di cui è accertata la presenza nel latte, è stata riscon­trata una velocità di accrescimento maggiore in bimbi in cui era stato somministrato un determinato numero di calorie sotto forma lattea rispetto ad altri cui lo stesso numero di calorie era stato dato sotto forma di ali­menti diversi.

Altro avvertimento da tenere presente è quello di osservare la massima prudenza nel passaggio di alimentazione tra la prima infan­zia e l’infanzia vera e propria, sia per abituare l’organismo alla digestione e all’assimilazione di nuovi cibi, sia per non compromettere irre­parabilmente l’intero apparato digerente con bruschi cambiamenti o con l’imposizione di alimenti indigesti o comunque inadatti.

Come sempre, dunque, oltre ad una scel­ta quantitativa e qualitativa dei vari alimenti, si rende necessaria un’oculata preparazione e somministrazione di questi. Nel caso presente valgono tutte le regole riguardanti un tipo di dieta leggera e sana, ma in ogni caso completa.

In casa mia il latte vaccino non circola per niente, vuoi perchè a Roberta quando è nata hanno diagnosticato subito l’intolleranza al lattosio e nessuno dei ragazzi fa colazione con questo alimento. Paolo se deve scegliere tra una scodella di latte e un’insalata non ci pensa due volte e sceglie la verdura.

Da qualche tempo sta ricominciando a comparire il latte ma non quello vaccino, andiamo dal kefir al latte di cocco a quello di riso, ma sono tutti prodotti che uso io per cucinare o per i miei esperimenti.

Oggi non avevo nulla che mi sembrava adatto per la merenda e mi sono fatta questa fantastica macedonia senza latticini e l’ho condivisa con la mia adorata nipotina che se ne è fatta una razione con me……

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 melone
  • succo di 2 cedri
  • 1 ananas
  • Kiwi, ribes, fragole etc (a secondo delle frutta che potete mangiare)

Preparazione

Private l’ananas del ciuffo verde, sbucciatelo e tagliatelo a grosse fette, nel senso della lunghezza. Eliminate la parte centrale, legnosa, e tagliate ogni fetta a pezzetti.

Tagliate a metà il melone e privatelo di semi e filamenti. Tagliatelo a fette, sbucciatelo, indi riducete la polpa a pic­coli dadini.

Riunite la frutta così preparata in un recipiente, mescolatela e versatevi so­pra il succo filtrato dei due cedri.

Passate la macedonia in frigorifero dove la lascerete macerare per almeno un’ora. Al momento di servire, mescola­te la macedonia delicatamente; distribui­tela in coppette individuali, decoratela a piacere e servitela.

20 minuti + il tempo di macerazione

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