Luppolo, un rimedio naturale se ti svegli già stanco!

luppolo
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Prepariamo una golosa e terapeutica tisana al luppolo

La settimana scorsa eravamo a cena con il mio prof.  che decantava le proprietà del luppolo. Questo mi ha portata a voler andare a trovare Alessandra, l’erborista del mio paesello, che chiaramente mi ha confermato il tutto. Tra l’altro, mi ha dato degli ottimi consigli su come usarlo e in particolare mi ha suggerito di farmi delle tisane o degli infusi.

Visto che da qualche settimana ho dei disturbi che possono essere correlati a stress e nervosismo (emicrania, palpitazioni, crisi di asma e dolori gastrici), Alessandra mi ha indicato un ottimo rimedio naturale: devo preparare una miscela a base di luppolo, biancospino, timo, fiori di arancio, violetta, meliloto, melissa e valeriana, per poi versarci sopra una tazza d’acqua bollente e lasciare in infusione per qualche minuto prima di bere. Mi ha consigliato di consumarne 2-3 tazze al giorno.

Questo noto rampicante cresce spontaneo nelle regioni settentrionali a clima temperato (Inghilterra e America settentrionale comprese) e in climi consimili più a sud, in montagna, come a esempio nell’Europa meridionale. I romani lo coltivavano, ma in Inghilterra la coltivazione ebbe inizio soltanto nel XVI secolo.

I fiori femminili sono piccoli, verdi, a forma di pigna. Contengono resine e sostanze aromatiche amare (alcune delle quali, tra l’altro, sono lievemente narcotiche, il che forse spiega perché, secondo alcuni, quando si beve birra ci si sente assonnati). I fiori penduli si colgono ad estate inoltrata e si fanno essiccare a calore moderato per la fabbricazione della birra. Quanti desiderano farsi la birra da sé possono comprare i semi di luppolo essiccati; lo stesso per chi vuole adoperarlo come fonte di sapore amaro; basta far bollire il luppolo nell’acqua. Spesso le birre in commercio contengono altre sostanze amare come ad esempio la quassia, ma il luppolo ha anche una funzione conservante.

Coltivare il luppolo è facile e in giardino queste piante formano schermi decorativi ( si avvolgono a spirale in direzione opposta ai fagioli rampicanti). I fiori maschili e i germogli si mangiano come verdure (lupari o bruscandoli) in quasi tutti i paesi dove si coltiva il luppolo, e vengono preparati con burro e crema come guarnizione (à l’anversoise). Bolliti e conditi con olio e succo di limone danno un’insalata eccellente, saporita e amarognola.

Una tisana perfetta per rilassarci e dormire meglio

Prima di preparare questa bevanda, dovreste sapere che la tisana di luppolo è raccomandata per gli stati di insonnia e nervosismo, e si prepara versando 250 millilitri di acqua bollente su 5 grammi di coni di luppolo e lasciando riposare il tutto per 10 minuti. Poi si filtra e se ne consumano 2 tazze al giorno a digiuno, il pomeriggio e la sera. Per la bronchite, invece, è consigliabile un infuso preparato con 20 grammi di coni di luppolo, 50 grammi di camomilla, 20 grammi di passiflora e 10 grammi di petali di papavero selvatico.

Si miscelano le erbe e se ne mettono due cucchiai in 100 millilitri di acqua bollente. Si filtra e si beve la sera, con poco miele. In entrambi i casi, il luppolo è uno dei protagonisti, proprio grazie alle sue proprietà sedative, calmanti e rilassanti, che favoriscono il sonno. Tra l’altro, è un ottimo digestivo, stimola l’appetito ed è considerato come un valido rimedio per la gastrite di origine nervosa. Contiene numerosi antiossidanti, ma anche fitoestrogeni idonei per alleviare i disturbi della premenopausa e della menopausa.

Oltre al luppolo in questa tisana troviamo il meliloto. Si tratta di una pianta comune, alta, piuttosto sparpagliata come disposizione, con fiori gialli disposti pressappoco come quelli dei lupini e foglie trifogliolate e seghettate. La pianta cresce spontanea nell’America del nord, in Europa e in Gran Bretagna, dove probabilmente venne introdotta per utilizzarla negli impiastri curativi. È diffusa nei prati e nelle zone incolte e si può coltivare come foraggio.

Una volta essiccato, il meliloto sviluppa un odore di fieno appena falciato e un tempo era adoperato nelle birre di erba. Oggi si usa per farcire o avvolgere la carne di coniglio, oppure nelle marinate per conferire alla carne quel tipico, dolce aroma di fienò. Si può mettere anche negli stufati. A differenza di quasi tutte le altre erbe, è migliore se essiccato. Ha qualcosa in comune col fieno greco e appartiene alla stessa famiglia.

Un altro meliloto (Melilotus coeruleus) ha fiori blu. Viene coltivato in Svizzera, nei pressi del lago di Zurigo, ma ne è vietata la vendita al pubblico. È stato portato in Europa dall’Asia Minore nel XIV secolo e da allora è sempre stato adoperato per aromatizzare il formaggio locale, lo Schabzeiger. L’erba viene raccolta prima della fioritura e mescolata ad altre per aromatizzare il formaggio, che a sua volta viene spesso grattugiato per insaporire e profumare vari piatti. Non conoscevo questa pianta e ci ha pensato mio cugino Eugenio che fa l’agronomo a darmi le informazioni corretta.

Pronti per una tisana al luppolo? Certamente sì!

Pertanto, se ultimamente vi sentite stanchi fin dal mattino, dormite poco e/o siete un po’ stressati, di sicuro il luppolo vi aiuterà, agendo insieme agli altri ingredienti della miscela per il nostro infuso. Non dimenticatevi quindi di prendere la lista delle erbe e di fare un salto all’erboristeria più vicina: in pochi minuti, potrete gustarvi un infuso davvero rilassante e terapeutico sotto molti punti di vista.

Vi terrò informati su questo fantastico rimedio naturale… e intanto ho essiccato un po’ di luppolo, proprio per prepararmi una buona tisana! Secondo voi, come sono riuscita a ottenere un risultato così perfetto? Con l’essiccatore ovviamente… Uno strumento che vi consiglio caldamente!! A presto!

Ed ecco la ricetta della tisana al luppolo

Ingredienti

  • 20 gr di biancospino
  • 20 gr di timo
  • 20 gr di fiori di arancio
  • 20 gr di violetta
  • 20 gr di meliloto
  • 20 gr di melissa
  • 20 gr di luppolo
  • 20 gr di valeriana

Preparazione

Preparate la miscela di erbe e poi versatevi sopra una tazza d’acqua bollente.

Lasciate in infusione per qualche minuto prima di bere la vostra tisana.

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2 commenti su “Luppolo, un rimedio naturale se ti svegli già stanco!

  • Mar 18 Giu 2019 | Rosanna ha detto:

    Nn avete messo l’informazione se contiene nichel il luppolo e se va bn a chi ha questa allergia…
    Grazie!

    • Mar 18 Giu 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve non abbiamo scritto nulla relativamente al nichel perchè non ci sono dei riscontri scientifici.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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