Pranzo a Villa Crespi da Cannavacciuolo

Tempo di preparazione:

Pranzo a Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo (il gigante buono). Ebbene si, da quando ho avuto il piacere incredibile di conoscerlo di persona allo Workshop Lavazza mi ero ripromessa di andare a trovarlo nel suo rinomatissimo ristorante e soprattutto di provare la sua cucina, poi mi faccio sempre mille problemi per la mia intolleranza e ho rimandato fino a quando io e Paola ci siamo decise di festeggiare insieme il nostro compleanno e abbiamo reputato che non c’era modo migliore………………

Il ristorante è situato a Orta San Giulio in una villa dell’epoca in stile Moresco ristrutturata ed elegante ed abbiamo pranzato nella sala interna con un servizio davvero impeccabile. C

i sono i camerieri che hanno un ruolo ben preciso e si alternano spiegando alla perfezione piatti, vini, formaggi

Fra i vari menù abbiamo scelto tutti il “Carpe diem”  ma quello che mi è piaciuto molto sono stati i vari extra che hanno contornato il tutto a partire dai tipi di pane e i “buon viaggio” come li chiama Antonino d’inizio pranzo ai dolcini finali.

E’ stato molto attento a curare i piatti che arrivavano a me e questo non puo’ che farmi enorme piacere. Ha dato anche a me l’opportunità di mangiare piatti davvero straordinari.

Altissima qualità dei prodotti e piatti presentati in maniera eccelsa. Buona la carta dei vini. Rapporto qualità/prezzo giusto. Unico neo gli aperitivi offerti della casa che abbiamo invece pagato a caro prezzo……… e non erano per nulla buoni, tanto che quasi tutti non lo abbiamo bevuto. Ma qui la colpa non è certo del mitico e fantastico Antonino…….

La mia cucina

CUCINARE, PER ME, È SENTIRE IL RICHIAMO DEI LUOGHI IN CUI SONO CRESCIUTO: IL PROFUMO DEL MARE, DEI LIMONI, DI CASA.

L’ispirazione proviene dai ricordi, ma la preparazione dalla fatica, dalle notti passate in cucina, dalla passione verace per un mestiere che ti chiede molto, e che non è detto possa un giorno ripagare i tuoi sforzi. Come nella vita, l’incontro è tutto, nord e sud, mare e montagna, il segreto sta nell’equilibrio.

Non mi sento un innovatore, vado in profondità perdendomi nei sapori della tradizione, cercando di riportarli alla luce in una nuova forma, nel rispetto del valore di ogni ingrediente.

Spero di bissare con un’altra cena a presto!!!!

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *