Arrosto di vitello al forno

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    1 Ora 30 Minuti
arrosto di noce di vitello

Oggi viene Stefano a pranzo e non potevo che cucinare della carneeeeeee

Oggi ho deciso di preparare un classico della nostra cucina come questo arrosto al forno con patate perchè viene Stefano a pranzo e per lui solo carne carne carne e ancora carne. Anche il contorno deve essere tassativamente fatto di patate oppure di insalata fresca e tagliata fine…

Comunemente per carne si intendono le parti commestibili di molte specie animali, quali i bovini, i suini, gli ovini, i caprini e gli equini. Non dobbiamo dimenticare i pollami, la selvaggina e gli uccelli, più altre specie quali i cervidi. Le carni di diversi animali hanno caratteristiche chimico fisiche diverse tra loro e perfino le carni dello stesso animale in età diverse hanno diverse caratteristiche. In linea di massima la carne di un animale adulto contiene circa il 75 % di acqua, il 19 % di proteine, poco più dell’1 % di carboidrati, il 2,5 % di grassi e per la restante parte sostanze non proteiche quali composti azotati, principalmente aminoacidi, e vitamine.

Una suddivisione grossolana delle carni può essere fatta in base al colore. Per carni rosse si intendono, quelle di animali adulti quali manzo, cavallo, montone e quella di animali da cortile quali faraona, oca, piccione e anatra. Per carni bianche, invece, si intendono quelle di animali giovani quali vitello, agnello, maiale, pollo, tacchino, coniglio e capretto. La carne degli altri animali commestibili sono definiti selvaggina e per il colore anche carni nere.

Non tutta la carne di ogni specie animale viene consumata indifferentemente da tutte le popolazioni. Infatti abitudini alimentari e climatiche o dettami religiosi favoriscono l’uso di alcune carni e vietano l’uso di altre. Anche il tipo di macellazione dell’animale può determinare il consumo di quella carne o meno.

La carne è una fonte importantissima di proteine e aminoacidi, ma contiene anche buone quantità di vitamine e sali minerali. Le calorie apportate da 100 g di carne variano molto in base alla qualità e la tipologia, ma possiamo considerare dei valori medi, circa 200 Kcal. Anche gli altri nutrienti variano molto; in media in 100 g di carne abbiamo circa 18 g di proteine e tanti sali minerali, i principali sono  potassio, sodio e fosforo.

La carne si può consumare sia cotta che cruda. Solitamente viene consumata cotta e qui i metodi di cottura sono i più diversi. Arrosto, alla brace, al forno, in umido, stufata, bollita: basta cambiare anche di poco i condimenti e gli ingredienti che l’accompagnano per avere sempre piatti diversi. Alcune preparazioni permettono di cucinare la carne in anticipo per poi riscaldarla con il suo fondo di cottura, altre di servirla fredda, altre prevedono il consumo immediato appena terminata la cottura. La fantasia non ha limiti.

Per questo arrosto ho scelto una sottofesa di vitello. Ma l’arrosto potete farlo come vi pare

Procedimento

Preparazione

  1. 1 kg sottofesa di vitello
    1 kg di patate piccole
    1/2 bicchiere vino bianco
    3 foglie di salvia
    3 spicchi di aglio
    olio di oliva extravergine
    brodo di carne
    rosmarino
    sale e pepe

Ingredienti

  1. Prendete il pezzo di carne scelto per fare l’arrosto, quindi legatelo; infilate sotto alla legatura delle foglie di salvia e due rametti di rosmarino, quindi massaggiate tutta la sua superficie con del sale fino da cucina e del pepe in modo che sciogliendosi penetri nella carne.

    Ponete l'arrosto legato in un tegame contenente dell'olio di oliva e rosolatelo su tutti i suoi lati. Intanto sbucciate le patate, e tagliatele a tocchetti; ponete l'arrosto rosolato al centro di una teglia capiente e irroratelo con il fondo di rosolatura.

    Unite le patate a pezzetti che cospargerete con sale, pepe, spicchi d'aglio,e due rametti di rosmarino. Cospargete l'arrosto con il vino bianco e bagnate il tutto con un po' di brodo e con dell'olio extravergine di oliva. Infornate in forno già caldo a 180° e fatelo cuocere per 30 minuti.

    Scaduti i 30 minuti estraete la teglia: se necessario irrorate l’arrosto con del brodo, muovete le patate, e rimettete di nuovo la teglia in forno per continuare la cottura. Continuate a cuocere l’arrosto per altri 30 minuti, trascorsi i quali le patate saranno sicuramente pronte.

    Nel frattempo verificate la cottura dell’arrosto pungendolo con uno spillone: se fuoriuscirà un liquido traslucido l’arrosto è cotto, mentre se il liquido sarà rosato, significa che ancora è crudo, quindi dovrete continuare la cottura per qualche altro minuto.

    Una volta pronto estraete il tutto dal forno e impiantate su un vassoio da portata.













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