Sfogliatine alla mortadella

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  • Tempo Totale
    40 Minuti
  • Porzioni per
    4/6 persone
Sfogliatine alla mortadella ridotta

Queste sfogliatine di mortadella sono un antipasto molto sfizioso!!!!

Sono andata a trovare la mia cara amica Agnese, proprietaria con il fratello dell’azienda Marco D’Oggiono Prosciutti e mi sono fatta un regalo: uno splendido pezzo di Mortadella di Bologna al Pistacchio perchè avevo in mente di fare delle sfogliatine ripiene di mortadella un pochino insolite!

La mortadella è un insaccato cotto a base di carme di maiale tritata molto finemente con l’aggiunta di lardelli, spezie e sale. La più famosa è la mortadella Bologna IGB. Le origini del nome sono incerte, risalirebbero all’epoca romana, potrebbe derivare da mortarium, ovvero mortaio, l’utensile usato per schiacciare la carne di suino oppure da morta rum, una salsiccia aromatizzata al mirto. Le origini della mortadella sono molto antiche, ma la vera diffusione è iniziata nel Medioevo a Bologna, poiché in quella zona erano presenti moltissimi suini allevati o che vivevano allo stato brado.

Non ha un elevatissimo potere calorico, come si potrebbe pensare, apporta circa 315 Kcal ogni 100 g. La mortadella ha solitamente forma cilindrica o ovale, colore rosa e un profumo speziato inconfondibile che si sprigiona appena viene tagliata. Contiene circa il 28% di grassi e il 14% di proteine, oltre ad acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi e vitamine e sali minerali, quali potassio, sodio e fosforo. La mortadella si può consumare in vari modi: il classico è la fettina tagliata sottile da mangiare tal quale o usata per farcire un panino, oppure può essere tagliata a dadini e mangiata in purezza per accompagnare un aperitivo o come snack. Inoltre può essere usata per farcire pizze e rustici e, tritata, fa parte del ripieno tipico dei tortellini. Non dimentichiamo che rende più saporite lasagne, paste al forno e cannelloni, nonché rollè si carne o verdura.

I formaggi a pasta dura ed extra dura anche se si ha un’intolleranza al lattosio si possono consumare con pochi o senza problemi. Durante la stagionatura il lattosio viene trasformato in acido lattico e ci sono formaggi che ne contengono valori estremamente bassi. Sulla base dei risultati accertati a seguito di numerose analisi, il Parmigiano Reggiano dai 36 mesi di stagionatura può essere definito con certezza senza lattosio.

Ecco i formaggi, oltre al parmigiano,  che contengono una quantità minima e a volte inesistente di lattosio

  • Emmenthal
  • Gorgonzola
  • Grana Padano
  • Groviera
  • Pecorino stagionato
  • Provola affumicata e dolce

Per la preparazione della pasta sfoglia leggete qui

Ingredienti per 4/6 persone

Ingredienti

    Procedimento

    1. - 250 g di pasta sfoglia oppure una confezione di pasta sfoglia pronta
      - 100 g di Mortadella di Bologna al Pistacchio (senza lattosio e glutine);
      - 60 g di emmenthal;
      - 3 tuorli d'uovo;
      - timo;
      - sale

    Preparazione

    1. Tritate il timo. Tagliate a dadini piccoli la mortadella ed il gruviera e metteteli in una ciotola e aggiungete i tuorli d'uovo e un pizzico di sale, il timo e mescolate. Fate amalgamare tutti gli ingredienti.

      Stendete la pasta sfoglia e ricavatene dei dischi di 6-7 centimetri, mettetevi al centro un cucchiaino di composto preparato, ripiegate la pasta a mezzaluna, fate aderire bene i bordi premendoli tutt'attorno e bucherellate la parte superiore con una forchetta.

      Distribuite le sfogliatine sopra una placca bagnata con acqua e fate cuocere in forno, preriscaldato a 200 "C, per 25 minuti.

      Servitele calde o tiepide.

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