Sformatino di riso e radicchio

Tempo di preparazione:

Il nichel è ovunque: lo troviamo in tutti gli oggetti metallici soprattutto ornamenti e gioielli di bigiotteria, ma anche utensili da cucina e da lavoro, ad eccezione degli oggetti in oro e quelli in acciaio inox che ne contengono piccolissime quantità. Inoltre, lo si trova, anche se in tracce, in altri prodotti come i cosmetici, i detersivi, le tinture per capelli e, anche se in quantità infinitesimali, persino in numerosi alimenti.

  • Vino rosso, cipolla, pomodori, carota, spinaci, lattuga, piselli, fagioli, tonno, sgombro, gamberi, cozze, aringhe, frutta secca, lamponi, prugne, cioccolato, te, gelatina (pectina), liquirizia, rabarbaro e tantissimi altri….
  • Cibi in scatola
  • Coloranti per oggetti in vetro, carta e ceramica, vernice a smalto verde (ossido di nickel) e giallo (fosfato di nickel), cemento
  • Cosmetici (come contaminanti) e prodotti per il trucco
  • Detersivi, fertilizzanti, insetticidi e fungicidi Leghe per protesi odontoiatriche
  • Ornamenti e accessori metallici, utensili da cucina e da lavoro
  • Monete, penne, chiavi, batterie alcaline
  • Tinture per capelli

L’unico metodo per diagnosticare con certezza l’intolleranza è l’Alcat test e una volta che è confermata l’allergia, l’unico provvedimento terapeutico efficace è la completa eliminazione del contatto con la sostanza stessa, anche se questo è oggettivamente difficile perché le fonti sono spesso sconosciute.

Per quanto possibile, sarà opportuno quindi evitare il contatto diretto con qualsiasi metallo, non indossare gioielli di bigiotteria, azzerare il consumo di cibi in scatola e fra i cosmetici e i prodotti per l’igiene, dare la preferenza a quelli nichel-tested, sottoposti cioè a controlli per garantire il minor contenuto di questo maledetto nichel.

Che dire prepariamoci una ricetta per non pensarci…..
Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di riso,
  • 2 scalogni,
  • 1 cespo di radicchio rosso
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 50 g di prosciutto crudo ,
  • 50 g di parmigiano reggiano grattugiato,
  • 20 g di olio extravergine di oliva,
  • 1 pompelmo,
  • 1 arancia
  • rosmarino e timo
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico,
  • sale

Preparazione

Lavate bene il riso sotto l’acqua fred­da, lasciate scolare e asciugatelo un pochino. Sbucciate gli scalogni e tritiate uno di loro finemente; tagliate il prosciutto crudo a listarelle.

Scaldate 20 g d’olio in una casseruo­la antiaderente al titanio, unite lo scalogno tritato e il rametto di rosmarino, aggiungete il riso e fate tostare per circa 5 minuti, mescolan­do spesso. Scaldate il brodo e versatelo poco per volta nel riso, come per la preparazione del risotto (occorreranno circa 18 minuti per la cottura).

Mondate e lavate il radicchio e affettatelo sottilmente. Togliete il rametto di rosmarino dal risotto a cottura ultimata e aggiungete il radicchio e il parmigiano mescolando.

Scaldate il forno a 180°C; ricoprite uno stampo da forno con la carta apposita, o se preferite 4 stampi monoporzio­ne, versate dentro il riso pressando­lo nello stampo con il dorso di un cuc­chiaio e portate a cottura nel forno per 10 minuti.

Preparate una salsina veloce di agru­mi: pelate al vivo l’arancia e il pompel­mo, dividete a metà gli spicchi e metteteli in una ciotola insieme allo scalogno rimasto affettato sottile e il timo spezzet­tato con le mani.

Condite con l’aceto, 15 g di olio e me­scolate delicatamente per insaporire e servite con lo sformato.

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