Ossibuchi con corona di riso venere e crema di zafferano

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    4/6 persone
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    1 Ora
Ossobuco con corona di riso venere e crema di zafferano

Per gli intolleranti al nichel è possibile mangiare questo piatto nei giorni di dieta libera della dieta a rotazione

 

Ecco qui un piatto raffinato, ragazzi qui non si scherza, se volete far colpo questo è il piatti giusto da imparare a cucinare. Gli ingredienti sono davvero eccezionali e particolari e se v’impegnate nell’impiattamento, presenterete un piatto gourmet: Ossibuchi con corona di riso venere

In realtà, non c’è niente di esotico o particolare negli ingredienti, solo che l’ossobuco quanto il riso venere, elementi tipici della cucina lombarda, sono poco utilizzati, molto trascurati nelle preparazioni quotidiane. Lo zafferano, anch’esso tipico della cucina milanese, è forse l’ingrediente più comune, utilizzato con piacere, se non fosse per il prezzo elevato, per i piatti di tutti i giorni.

Veniamo all’ingrediente principale, l’ossobuco. Per chi non l’ha mai visto neanche dal macellaio, si tratta di una fetta di carne spessa almeno tre centimetri con al centro l’osso con tanto di midollo. Ora, la peculiarità dell’osso buco è che in fase di cottura, che deve essere molto lenta, il midollo si scioglie donando alla carne una tenerezza e un gusto che difficilmente troverete in altri tagli.

Tradizionalmente l’ossobuco è insaporito dalla famosa gremolada (aglio, acciughe e prezzemolo finemente tritate) e accompagnato dal mitico risotto allo zafferano. In questa ricetta, invece, utilizzo il riso venere.

Il riso venere è quanto di più salutare si possa scegliere, è un riso integrale, tutto italiano, che contiene una quantità e una diversità di sostanze nutritive sorprendente: Sali minerali (selenio, ferro, zinco, potassio), fibre, proteine e un’altissima concentrazione di antociani, dei potenti antiossidanti. E, poi, non contiene glutine!

Allora, vi chiederete, ma lo zafferano dov’è? Lo zafferano c’è in una crema squisita che condisce sia il riso sia l’ossobuco, la crema è l’elemento d’unione tra i due ingredienti. Lo sapete vero che anche lo zafferano fa benissimo all’organismo? Anch’esso, come il riso venere, è ricchissimo di antiossidanti.

Quindi, un piatto gustoso, tipicamente originale e salutare! Attenzione, però, per gli intolleranti al nichel è possibile mangiare questo piatto nei giorni di dieta libera all’interno di un regime dietetico a rotazione.

foto Matteo Pasquali

 

Ingredienti per 4/6 persone

Ingredienti

    Procedimento

    1. 180 gr Riso Venere
      2 scalogni
      2 ossibuchi di vitello
      125 ml di panna vegetale fresca
      zafferano in pistilli
      1/2 bicchiere di sidro
      brodo di carne
      farina di riso
      parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato
      burro chiarificato
      olio extravergine d'oliva
      1 spicchio d'aglio
      limone
      2-3 acciughe sotto sale o sott'olio
      maggiorana fresca

    Preparazione

    1. Pulite e affettate gli scalogni. Conservatene un po' per il riso. Mettetele in una padella e fatele rosolare con un po' d'olio. Aggiungete gli ossibuchi infarinati da uno dei quali avrete prelevato il midollo e fate andare un po' sul fuoco. Spruzzate con del sidro, fate evaporare e continuate la cottura con qualche mestolo di brodo.

      Preparate una gremolada tagliuzzando della maggiorana, aglio e acciughe e irrorando con un po' di succo di limone, dopo di che lasciate riposare in frigo. Intanto preparate il riso venere. Fate imbiondire la cipolla con un po' d'olio e il midollo, poi unite il riso e fatelo tostare. Aggiungete il sidro e fate evaporare. Iniziate la cottura col brodo caldo.

      Nel frattempo preparate la salsa allo zafferano. Mettete la panna in un pentolino aggiungete un mestolino di brodo e fate sciogliere lo zafferano. Mettete su fiamma media e fate ridurre fino ad ottenere una salsa cremosa.

      Ultimate la cottura del risotto facendolo mantecare con del burro. Tagliate l'ossobuco a pezzi, prelevando anche il midollo e aiutandovi con un tagliapasta largo fate una torretta, posizionandolo al centro del piatto. Versate intorno la crema di zafferano e circondate con una corona di risotto. Versate sull'ossobuco il sughetto di scalogni e disponete in cima la gremolada.

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