Lavazza, marchio italiano leader del caffè al Food&Design

Sono vissuta a Milano per 15 anni, ma non ho mai girata tanto come sto facendo negli ultimi tempi per cercare di trovare fornitori che abbiano alimenti e  prodotti nuovi per intolleranti, partecipare ad eventi per conoscere chef e tutte le novità del mondo gastronomico. Ma oggi accettare l’invito di Lavazza di venire a Milano è stato davvero interessante, infatti la  scrittrice / giornalista Camilla Baresani ha riunito in questo evento tre mostri sacri della cucina: Bottura, Cannavacciuolo e Oldani e non potevo certo perdermeli…

Ognuno di loro mi ha impressionato in modo diverso. Massimo Bottura mi ha colpito per il suo modo di fare e di parlare. E’ molto colto e preparato ed ama l’arte. I suoi piatti li descrive in maniera  artistica e mentre lo fa tu immagini il piatto che si forma nella tua mente.-

Davide Oldani lo vedo come l’impiegato della cucina ed ha voluto il suo ristorante alla portata di tutti.  Una cucina popolare davvero buona

Antonino Cannavacciulo è lo chef che mi ha colpito profondamente. Molto alla mano, spontaneo e pacione nonostante sia anche lui molto affermato nel settore. Sta per iniziare la sua avventura con Cucine da Incubo, versione italiana di Hell’s Kitchen con Gordon Ramsay, e ha raccontato al pubblico presente che non è solo un copione, ci sono veri ristoranti da salvare, e sebbene mettersi in cucina per insegnare non sia mai facile, quando le cose vanno meglio la soddisfazione è tanta. Si è dimostrato caritatevole con queste persone e vorrebbe aiutarle tutte.

Tutti e tre hanno in comune la passione per il caffè Lavazza, ed ognuno lo ha fatto in un video  presentato in anteprima: sono differenti per stile, per filosofia e per approccio con la cucina d’autore

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