Bataro’ – Batareu – un pane tradizionale piacentino

Bataro’ – Batareu: bontà e ricordi

Alla serata Tutti i gusti Emilia Romagna ho avuto il piacere di conoscere la chef Isa Mazzocchi (La Palta – Borgonovo Val Tidone) che ci ha deliziato con molteplici piatti. Io sono rimasta letteralmente affascinata dai Batarò, un piattino semplice ma niente male, una merenda a dir poco eccezionale…

Questa ricetta mi ha colpito per la sua naturale semplicità, la sua bontà e la sua consistenza coinvolgente, data dalla preparazione con ingredienti genuini del territorio. È un pane povero fatto con ingredienti semplici che ricorda a molti la propria infanzia, quando era offerto come merenda in versione dolce o salata.

Il pane dal sapore più sfizioso dell’appennino

Quella di oggi è una ricetta tipica piacentina, che consiste nella preparazione di un pane molto basso. Negli anni passati, era il tipo di pane più usato, perché per cuocerlo bastava molto poco e anche perché gli unici strumenti di cottura erano il classico forno a legna o la stufa di casa. Per la sua velocità di cottura, questo pane veniva usato persino per le merende, sia dolci che salate. Si sposa in particolar modo con il salame, insieme ai formaggi oppure guarnito con dell’ottimo miele e zucchero.

Chi è alle prime armi, non troverà difficile provare a fare il Bataro’ o Batareu fatto in casa: tutto ciò che serve sono prodotti genuini, che in parte avrete sicuramente già a disposizione, e un po’ di pazienza. Se volete deliziare e rendere uniche le vostre merende e gli altri pasti, certamente si tratta del pane giusto per voi. Prima di correre a cucinarlo, vediamo anche qualche proprietà benefica.

Useremo la farina di granoturco e, pertanto, è importante sapere che contiene molti elementi importanti per il nostro organismo: vitamina A, B e PP; proteine, potassio, calcio, fosforo, magnesio, zinco e selenio. Anche i celiaci possono stare tranquilli in quanto questo tipo di pane non contiene nessuna traccia di glutine.

Batarò: dalla traduzione piacentina alle nostre tavole

Questa ricetta è molto semplice da preparare e, nel contempo, è in grado di conquistare ogni tipo di persona, bambini compresi. È adatta in ogni stagione e per ogni evenienza!

La fase che mi è piaciuta di più è stata la farcitura………………

Si salano leggermente e si servono ben caldi farciti con i saporiti salumi piacentini, per primi: coppa e pancetta ma vanno a nozze anche con mortadella, salame e cicciolata e si sposano egregiamente con il gorgonzola.

Per preparare dei panini sfiziosi, si aprono a metà e si farciscono con pancetta e gorgonzola, ma sono altrettanto gustosi con gorgonzola e cotto, con mozzarella e cotto, mozzarella e pomodoro o verdure grigliate.

Infornare o scaldarli di nuovo per farli diventare dorati e croccanti, finche il formaggio e’ ben sciolto.

Nella variante dolce usiamo anche zucchero e miele: una volta fatte le palline di pasta, si schiacciano con le nocche in modo da creare piccoli avvallamenti e a cottura ultimata, si spennellano d’olio e miele o zucchero.

Si possono farcire anche con Nutella, in questo caso suggerisco di cuocerli di più perche’ il passaggio in forno della Nutella deve essere molto breve per evitare che si bruci. La signora Isa li ha farciti con della maionese alla Malvasia e con della maionese al Gutturnio, dei salumi del consorzio e della giardiniera. Vi garantisco  che erano una vera bontà

Pertanto se i vostri figli invitano a merenda i loro amici, nulla di più buono è una fetta di pane Batarò farcito o guarnito. In generale, potrete fare un carico di fibre e carboidrati, ovvero energia a non finire e una buona regolarità dell’apparato gastrointestinale… Buon appetito!

Ingredienti:

  • 700 g farina;
  • 100 g farina di granoturco
  • 50 g olio extravergine d’oliva
  • sale
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 500 ml d’acqua

Preparazione

In una ciotola capiente versare l’acqua e mettere il lievito, poi versare a pioggia la farina.Prima che la farina sia stata del tutto assorbita, aggiungere anche il sale.Lavorare finchè diventa morbido e setoso ma non appiccicoso.

Rovesciare la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavorarla per darle la forma di una palla e metterla in un contenitore con tappo. Lasciare lievitare per almeno mezz’ora.

Per una lievitazione “lunga” dobbiamo ridurre a 3 grammi il lievito di birra e quando prevediamo che la lievitazione supererà le sei ore è consigliabile riporre la ciotola nel piano basso del frigorifero.

Trascorse le ore in fresco occorre attendere almeno un paio d’ore, affinché la pasta riprenda vigore alla temperatura ambiente, prima di proseguire con la lavorazione del pane.

Al termine della lievitazione, si tagliano dei pezzi di pasta da 200 g circa e si formano delle palle che mettiamo a lievitare fino al loro raddoppio.

Una volta lievitate si stendono in una forma oblunga e schiacciata (sugli otto cm di diametro e un centimetro e mezzo di spessore).

Prendere una pallina di pasta da pane, si schiaccia con le mani fino a farla diventare dello spessore di un centimetro o al massimo un centimetro e mezzo.

I batarò si spennellano con dell’olio e si cuociono sulla stufa a legna, ma si possono cuocere anche in una padella o nella bistecchiera rovente chiusa (quella doppia che si chiude a libro).

Nel forno a legna vanno cotti ad una temperatura inferiore rispetto alla pizza, oppure vanno tenuti leggermente piu’ lontani dal fuoco.Mentre si gonfiano un pò, si deve formare una crosticina esterna. In pochi minuti sono pronti.Si tolgono quando si sono gonfiati ma ancora morbidi.L’interno deve essere morbido e umido.

 

Per la cottura con il testo o in padella, seguire questo procedimento:

facciamo riscaldare il testo o la padella con fiamma allegra,abbassiamo la fiamma al minimo,adagiamo il batarò e contiamo 5/8 secondi,giriamo il batarò alziamo la fiamma e contiamo 10/15 secondi,quando vediamo che inizia a lievitare abbassiamo la fiamma,il batarò sarà cotto in 2-3 minuti

la ricetta è  stata presa da  BATARO’ – BATAREU – un pane per la merenda tradizionale piacentina.

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