Scaloppine al latte

Tempo di preparazione:

Scaloppina è il nome «tecnico», derivato dal francese escalope, di quella che in famiglia viene definita «fettina »: è un piccolo taglio di polpa magra, di peso sui 50 grammi, appiattita col batticarne, privata di pelle, nervi, grasso e cotta di solito in tegame, con aggiunta di aromatizzanti,  e arricchita talvolta con prosciutto, formaggi e altri elementi.

Un tempo si chiamavano scaloppine anche gli attuali hamburgers ; oggi il nome indica principalmente carne di vitello (a volte anche di maiale o manzo), mentre per il pollo si parla di suprème o di filetti.

Se la carne proviene dalla lombata, il nome esatto è quello di lombatine o bracioline. Trattandosi di un piatto il cui pregio maggiore sta generalmente nella semplicità e rapidità di esecuzione, le scaloppine vengono scelte in modo che cuociano presto e senza richiedere particolari accorgimenti: si preferisce quindi la polpa di vitello di latte, già tagliata e appiattita dal macellaio; la si conserva in frigorifero fino al momento di cuocerla, ricordando che se si lascia troppo a lungo la carne in padella, la scaloppina indurisce e diviene insipida. Anche la polpa di tacchino, specie di grossa mole, si adatta a queste preparazioni.

Ingredienti per 4 persone:

  •  4 scaloppine di vitello
  • 1 uovo
  • 30 gr. di burro chiarificato
  • farina di riso
  • pangrattato
  • 50 cl di latte
  • sale


Preparazione

Battete leggermente le scaloppine, infarinatele, passatele nell’uovo sbattuto con poco sale, poi nel pangrattato e scuotetene l’eccedenza.

In un tegame antiaderente in titanio scaldate il burro, adagiatevi la carne, cuocetela 3 minuti da entrambe le parti. Versatevi circa mezzo litro di latte, coprite il tegame e completate la cottura per circa 20 minuti. Disponete le scaloppine su un piatto da portata caldo e nappate con il fondo di cottura

Servire immediatamente

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *