Filetto di orata al forno con peperoni e pallotte di riso

Tempo di preparazione:

La differenza tra un cuoco e un bravo cuoco sta nella cura del dettaglio. “Impiattare” come si deve non è monopolio dei grandi chef, ma è un arte che si può imparare

Anche se la vista è sicuramente il primo dei sensi  che usiamo in cucina, curare l’aspetto di come si presenta il cibo è sicuramente il secondo oltre che un modo per esprimersi creativamente.

Pensate semplicemente a quanti bambini si rifiutano di mangiare perché quello che hanno nel piatto che hanno davanti ha un colore che non gli piace o un odore sgradevole?

Credo anche che sia azzardato affermare che il modo con cui si presenta in tavola un piatto esprime molto, se non tutto,  del carattere di chi ha cucinato.

Ecco quindi le basi per poter impiattare con un certo criterio, oltre che buongusto.  Sicuramente come prima cosa  ci deve essere un giusto contrasto di colori piacevole da vedere. Pensate a un petto di pollo lesso, che io detesto,  se fosse  circondato da fettine di pomodoro distribuite su un letto di zucchine cotte al vapore, potrebbe perdere l’aspetto da “ospedale”.

E una semplicissima mousse di castagne può arricchirsi in tutti i sensi con una contorno di biscotti sbriciolati e tostati.

Se il è  tondo la pietanza va messa nel centro, la salsa va messa intorno e l’elemento decorativo va messo nella parte superiore. Ultimamente ho capito quante possibilità decorative in più abbiamo se usiamo dei piatti rettangolari o quadrati che ci permettono di utilizzare anche linee diagonali e croci.

Ho imparato durante la preparazione dei piatti per il libro, che per decorare i piatti si possono usare delle semplici erbette aromatiche oppure i fiori di frutta e verdura intagliati: ad esempio l’erba cipollina può essere usata per legare piccoli fagottini.

Ma non solo, anche le creme, le marmellate e i sughetti possono venirci in aiuto per colorare un piatto: una crema di peperoni sparsa a goccioline per decorare il piatto, oltre che a donare un buon sapore, ha davvero un bell’impatto visivo.

Ingredienti:

  • 4 filetti di orata da circa 200 g cadauno
  • 3 peperoni gialli
  • 2 spicchi d’aglio
  • rosmarino
  • sale

Ingredienti per le pallotte di riso

  • 500 gr. di riso
  • 500 gr.di ricotta delattosata
  • 4 uova di media grandezza
  • 150 gr. di parmigiano reggiano grattugiato 36 mesi
  • 100 gr. pane grattugiato gluten free
  • 1/2 peperone giallo
  • sale
Preparazione
Cuocete il riso al dente, scolate e fate raffreddare.
Mettete i peperoni interi nel forno accendendo il grill superiore e appena cominceranno ad appassire, toglieteli dal forno e spellateli.
Tagliateli a striscioline eliminando i semi e i filamenti bianchi interni. Conditeli con un pò d’olio e gli spicchi d’aglio affettati finemente e tritati. Lasciateli a marinare mentre preparate il pesce e le pallotte di riso
In una teglia rivestita di carta da forno adagiate i filetti , salateli e passate in forno già caldo a 200° per una ventina di minuti.

In una terrina sbattere le uova, aggiungete il riso, la ricotta, il formaggio, il pane grattugiato, il timo tritato, i peperoni tagliati a dadini piccolo e un po’ di sale.

Amalgamare bene il tutto; con l’impasto ottenuto formare delle pallotte di media grandezza e sistemarle sulla teglia in forno per una ventina di minuti

Quando avete tutto pronto cominciate ad impiattare il tutto, disponete i peperoni marinati come letto dell’orata che arrotolerete intorno a se stessa e servite con le pallotte di riso

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