Pasta fresca all’uovo, piu semplice di quanto immagini

Tempo di preparazione:

La sfoglia tradizionale va lavorata, sul piano di legno, prima con le mani, poi con il matterello, ottenendo un grande foglio, piuttosto sottile – lo spessore varia un poco, da casa a casa, e da formato a formato: i tagliolini debbono essere più sottili delle lasagne – rotondo, e assolutamente omogeneo e senza fori.

La sfoglia è così pronta per essere arrotolata e tagliata col coltello, a strisce eguali, oppure venire coperta, a distanze regolari, con mucchietti di farcia, da cui si otterranno, previa piegatura del foglio e taglio con la rotella dentata, i diversi tortellini, agnolotti etc.

Chi conosce la storia della pasta?

Preparare la pasta fresca all’uovo è più facile di quanto molti possano pensare e grazie alla ricetta avrete la possibilità di capirlo. Fantastico, vero?

Certo! Lo diventa ancora di più se ci si prende un po’ di tempo per approfondire la storia della pasta. Sì, avete capito perfettamente: voglio dedicare qualche riga proprio alla storia dell’alimento principe della dieta mediterranea.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e sono legate per la precisione al periodo in cui l’uomo diventa agricoltore. La sua storia e la sua cultura s’incrociano con il grano. Piano piano l’uomo impara a lavorarlo e a cuocere gli impasti ottenuti su pietre roventi.

Si tratta di veri e propri progenitori della pasta, dei quali si cominciano ad avere notizie ufficiali ai tempi della civiltà greca.

Per trovare una data precisa dobbiamo però andare un po’ avanti nel tempo, fino al 1154. Quell’anno, grazie a una forma molto antica di guida turistica redatta dal geografo arabo Al-Idrin, si viene a sapere dell’esistenza di un “cibo di farina in forma di fili“.

Pasta fresca all’uovo e sai cosa mangi

Questo è solo l’inizio di una storia ricca di avvenimenti interessanti. Chi ama cucinare e ha voglia di cimentarsi con la pasta fresca all’uovo non potrà che rimanere affascinato ascoltando come si evolve il percorso dell’alimento simbolo della cucina italiana. Continuiamo a parlarne facendo un salto avanti nel tempo e arrivando fino al XVI secolo.

Ormai la guida di Al-Idrin è solo un lontano ricordo e il commercio della pasta è diventato fiorente. Così tanto da spingere il Papa Urbano VIII, intenzionato a regolamentarlo, a emanare una bolla che prevedeva una distanza minima di 24 metri tra un punto vendita e l’altro.

Andando ancora più avanti arriviamo alla fine del XIX secolo e all’arrivo dei torchi idraulici per la lavorazione della pasta. Si è trattato senza dubbio di uno dei più grandi passi in avanti che, però, non ha eliminato il fascino della pasta fatta in casa!

Ingredienti per 4-6 persone

  • 400 g di farina
  • 4 uova intere
  • sale
  • poca farina per la spianatoia

Preparazione
Disponete a fontana la farina sulla spianatoia e rompetevi nel centro le uova, unite un pizzi­co di sale e con una forchetta amalgamate piano gli ingredienti, quindi impastate con le mani e lavorate con una certa energia per circa un quarto d’ora, fino a quando otterrete un impasto sodo e appariranno sulla superfi­cie minuscole bollicine d’aria.

Raccogliete l’impasto dandogli la forma di una palla, avvolgetelo in un panno legger­mente umido e lasciatelo riposare, per circa 30 minuti, in luogo fresco.

Con la mano aperta appiattite quindi la palla di pasta e, con il matterello, stendetela sulla spianatoia infarinata, in modo da ottenere una sfoglia uniformemente sottile, facendo attenzione a non lacerarla.

Man mano che stendete la sfoglia, spolverizzate con poca fa­rina la superficie del tavolo e il matterello per evitare che la pasta si attacchi.

La sfoglia sarà così pronta per essere utilizzata secondo le varie ricette.

Se la pasta vi riuscisse un po’ troppo morbida: basterà spolverarla leggermente di farina e impastarla ancora: è infatti più faticoso stendere la pasta quando è molle che quando soda.

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti

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