Fagiolini sott’aceto

Tempo di preparazione:

Lo “spazio-dispensa” va accuratamente pianificato, così da evitare che alcuni vasetti rimangano sugli scaffali per anni senza ritornare utili, mentre altri prodotti si esauriscono velocemente, obbligandoci a rivolgerci a malincuore ad altri scaffali………. quelli del supermercato.

Prima di dedicarci a questo piacevole hobby vanno quindi accuratamente calcolate le quantità e le varietà di alimenti da conservare, in relazione alle nostre reali esigenze, ai nostri gusti, all’eventuale desiderio di utilizzare il risultato delle nostre fatiche per originali e utili regali ecc.

Il luogo più adatto alla conservazione di frutta e verdura sottovetro deve essere un ambiente fresco (temperatura max 18-20 CC), asciutto, ben aerato e buio. Meglio sarebbe poter riservare allo scopo un angolo di cantina, ma anche all’interno di un appartamento sarà possibile ricavare uno spazio adeguato,

Sugli scaffali, i vasi andranno disposti verticalmente, per gruppi di conserve simili; ciascuno verrà contraddistinto da un’etichetta (largo alla fantasia!) che ne indichi il tipo di contenuto, la data di confezionamento e – se occorre – quella del possibile consumo.

Considerando che l’aria calda tende a salire è meglio sistemare i vasi sugli scaffali più bassi,

Per la trasformazione di frutta e verdura sarà sufficiente l’attrezzatura normalmente presente in una cucina ben fornita: bilancia, bicchiere graduato per la misurazione dei liquidi; tagliere; passaverdura; casseruole larghe (così da favorire l’evaporizzazione dell’acqua) in acciaio inox, meglio se con fondo spesso e dotate di manici; coltelli affilati, snocciolatore, pelapatate; schiumarole in acciaio inossidabile, mestolo, cucchiai e spatole in legno con manico lungo; terrine e contenitori in ceramica o vetro; setacci in crine, filtri e garze; canovacci e stracci perfettamente puliti, teli a trama fitta per filtrare i succhi ecc.

Mentre le casseruole in rame possono essere tranquillamente utilizzate per il confezionamento delle marmellate, sarà bene evitarle (così come quelle in alluminio) per le cotture con l’aceto,

Ci si potrà inoltre fornire di alcuni moderni macchinari per agevolare alcune operazioni di cucina: mixer, centrifughe, essiccatori ad aria calda, piccole autoclavi per la sterilizzazione, estrattori per succhi ecc.

Tra l’attrezzatura necessaria non può mancare una buona scorta di vasi e bottiglie in vetro, perfettamente pulite e dotate di capsule o coperchi con chiusure in gomma nuove. Il vetro è infatti da sempre il materiale migliore per contenitori di cibo: è igienico, non cede ai prodotti né odori né sapori, è totalmente resistente a eventuali passaggi di microbi dall’esterno e permette di controllare che il contenuto non venga colpito da eventuali alterazioni.

È importante poi scegliere contenitori di giusta grandezza: i migliori hanno dimensioni medio-piccole (250-500 g) così che, una volta aperti, il contenuto venga consumato il più presto possibile, evitando spiacevoli deterioramenti a contatto con l’aria (in ogni caso i contenitori aperti vanno poi tenuti in frigorifero). Per succhi, frutta sciroppata e sottoalcol potranno venire impiegati vasi di dimensioni maggiore (750- 1000 cl), mentre per salse e sughi si utilizzeranno quelli più piccoli, monodose.

Se i barattoli a capsula per sottovuoto sono i migliori per marmellate e confetture, per la verdura si adattano meglio quelli con tappo a molla e guarnizione in gomma. Sia nel primo che nel secondo caso, le capsule e le guarnizioni vanno cambiati a ogni invasamento. I barattoli (comprese le capsule) vanno accuratamente puliti e lavati prima di essere utilizzati; è consigliabile sterilizzarli in acqua (con qualche goccia di aceto o di limone) per una decina di minuti (privandoli delle parti in gomma) dopo il lavaggio. I vasi vanno poi asciugati con cura in modo che all’interno non rimangano tracce di umidità da cui è possibile che si scatenino fermentazioni e attacchi di muffa.

Li si lascerà quindi asciugare perfettamente all’aria su canovacci puliti (e che non perdano fili o pelucchi di tessuto), oppure li si porrà per qualche tempo nel forno tiepido. Prima di essere utilizzate, le guarnizioni in gomma vanno sciacquate in abbondante acqua fredda, quindi immerse in acqua tiepida con un cucchiaino di bicarbonato e risciacquate.

Dopo aver dato qualche buon consiglio, ora la ricetta di questo antipastino da tenere sempre a portata di mano…………….

Ingredienti:

  • 1 kg. di fagiolini o cornetti
  • 1/2 litro di aceto bianco
  • 1/2 litro di acqua
  • 40 gr di sale grosso
  • 3 chiodi di garofano
  • alcuni grani di pepe
  • alloro
  • olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Pulite i fagiolini privandoli delle estremità,quindi metteteli in una casseruola con l’acqua,l’aceto,il sale,il pepe ed i chiodi di garofano e l’alloro.

Portare tutto ad ebollizione e far cuocere per 20 minuti circa, assaggiateli perchè non devono essere molli ma scroccare in bocca.Scolate i fagiolini e metteteli ad asciugare su di un canovaccio premendoli bene.

Ricoprite il tutto di olio finché non arrivate a circa 1 centimetro dal bordo, quindi chiudete ermeticamente.

Mettete a riposare in un luogo fresco e asciutto per un mese circa prima di degustare.

 

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