Seppie ripiene

Tempo di preparazione:

I cibi devono essere ben conditi, perché siano appetibili, e quindi digeribili. Per la cottura sono da preferire gli olii di oliva’, scriveva Luigi Carnacina. ‘Un filo di olio di oliva crudo è cosa entusiasmante su una ribollita, su un minestrone di verdura, su una pasta e fagioli’, afferma il maestro Vincenzo Buonassisi e Archestrato di Gela, nel 400 a.C., consigliava di mettere sul pesce solo olio di oliva e sale, per esaltare la delicatezza di quelle carni.

Tre ‘re dei cuochi’ che, da un lontano passato ai nostri tempi, conferiscono all’olio di oliva la corona del primato gastronomico. E agli assi della cucina si uniscono concordi gli scienziati, gli studiosi di problemi nutrizionali.

L’obiettivo di una cucina moderna ma non standardizzata, denaturata a livello di prodotto industriale, non può che essere quello di realizzare cibi che siano nello stesso tempo ottimi e sani, gradevoli al gusto e benefici per l’organismo. Su questo punto l’olio di oliva ha dalla sua parte il parere concorde della scienza.

Grasso vegetale che, data la sua armonica composizione in acidi grassi ‘insaturi’, non lascia depositi nel sangue e nelle arterie, l’olio di oliva, grazie alla presenza di acido linoleico e acido linolenico, è un valido strumento nella prevenzione del colesterolo: una presenza giustamente dosata, perché quando è superiore (come negli altri olii) può provocare fenomeni indesiderabili al ricambio dell’organismo.

L’olio di oliva è sano, anche per le vitamine che contiene, liposolubili e quindi meglio assimilabili, importanti per l’accrescimento corporeo, la resistenza alle infezioni, l’attività muscolare, la protezione del fegato e del cuore.

Sano, l’olio di oliva, perché molto “digeribile, più digeribile di qualsiasi altro condimento. E adatto ad ogni dieta: ha gli stessi valori calorici degli altri olii (ognuno dei quali, nessuno escluso, fornisce 9 calorie per grammo), ma per condire adeguatamente ne occorre meno, dato il suo sapore, la sua densità e il suo profumo.

Infine, l’olio di oliva è in assoluto il più adatto alle pietanze cucinate, e soprattutto alle fritture, perché è quello che resiste meglio alle alte temperature”, mentre gli altri si degradano, formando sostanze sgradevoli e tossiche.

È indiscutibile: per un’alimentazione sana e squisita l’olio extravergine di oliva è unico, da sempre.

Ingredienti

  • 1 kg di seppie
  • 80 gr. di tonno al naturale
  • 50 gr. di parmigiano reggiano grana grattugiato 48 mesi
  • 2 cucchiai di pangrattato senza glutine
  • 2 uova
  • 1 cipolla
  • 1 limone
  • 2 cucchiai di salatura mediterranea gusto delicato
  • olio evo

Preparazione

Pulite le seppie, separando i tentacoli dal resto del corpo ed eliminando l’osso , tenendo quindi solo la sacca; lavatele bene e asciugatele con carta per alimenti.

Mettetele a bagno in un recipiente con acqua e il succo di mezzo limone. In una terrina sminuzzate molto bene il tonno, unitevi le uova, il preparato per impanare, il formaggio grattugiato, 2 cucchiai di salatura e mescolate bene il tutto.

Ponete il composto dentro le seppie senza riempirle troppo, altrimenti con la cottura potrebbe fuoriuscire, e chiudetele con degli stuzzicadenti.

In un tegame abbastanza largo da contenere le seppie in un solo strato, fate rosolare la cipolla con un goccio di olio. Fate cuocere a fuoco molto moderato per poco più di mezz’ora, aggiungendo di tanto in tanto acqua calda.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *