Raperonzola

Tempo di preparazione:

Quest’ortaggio “spazzino”, di cui si consumano radici e foglie, riattiva intestino, reni e sangue.

Facendo piazza pulita delle scorie che mettono a repentaglio la ripresa di primavera parliamo delle proprietà della rapa, un ortaggio conosciuto e utilizzato dall’uomo da millenni; grazie al lungo periodo di conservazione infatti, la rapa e le cime di rapa (la prima è la radice delle seconde, che sono egualmente commestibili) sono sempre state una delle fonti di sopravvivenza primarie per i conta­dini. Un cibo antico e alla portata di tutti dunque e per questo di larghissimo consumo.

In quest’articolo parlo della rapa comune, o meglio, scientificamente, della Brassica Rapa Rapa. Il nome scientifico è importante, in questo caso, per non confonderla con la Brassica rapa Sylvestris, le cui foglie altro non sono, che le cime di rapa. A differenze di quest’ultime, però, la parte edibile della rapa comune è costituita dalla radice e non dalle foglie.

A tal proposito, fate attenzione, se chiedete all’ortolano le cime di rape, assicuratevi che non vi stia dando le foglie di rapa comune, prive di valore gastronomico e nutrizionale, anziché quelle della rapa Sylvestris. Può capitare, infatti, per sbaglio o di proposito, che siano scambiate.

Torniamo alla nostra rapa comune, per chi non la conoscesse, si tratta di una radice di forma tonda e schiacciata completamente bianca (anche all’interno), tranne la parte superiore, che emerge dal terreno e che, prendendo la luce del sole, assume una colazione viola, rossa o verde. Da qui partono le foglie, lunghe e verdi. Il sapore è abbastanza dolce e la consistenza interna è spugnosa.

Le rape non godono di grande interesse dal punto di vista nutrizionale. Tuttavia, consumandole ci assicuriamo una discreta fonte di antiossidanti, minerali, vitamine e fibra alimentare.

Tra le vitamine, l’unica dalle quantità rilevanti, è senza dubbio la vitamina C. Una porzione di 100 g di rapa, ci assicura il 35% del fabbisogno giornaliero. La vitamina C, lo sappiamo, è un potente antiossidante, aiuta il corpo a eliminare i radicali liberi dannosi, aiuta a prevenire i tumori, a combattere le infiammazioni, e a stimolare le difese immunitarie. Le altre vitamine contenute nella rapa sono la vitamina A, l’acido folico e la vitamina K.

La rapa è costituita per il 93% circa di acqua, quello che rimane, si compone di fibre, vitamine (la maggior parte, come abbiamo visto, vitamina C) e Sali minerali, tra cui sodio, potassio, calcio e fosforo.

State attenti a non mangiarne troppa. La rapa è comunemente riconosciuta come un alimento di difficile digestione. Inoltre, si ritiene che sia un alimento gozzigeno. Fa parte, cioè, insieme a altre verdure, come crescione, rucola, ravanello, ecc, a un gruppo di alimenti in grado di interferire con il metabolismo dello iodo. Questi alimenti non sono, dunque, consigliati a chi ha problemi di tiroide.

La rapa è apprezzata molto di più per il suo uso in cucina. Il piatto più importante per la quale è impiegata è la giardiniera, oppure, in Friuli, è famosa per essere l’ingrediente principale della Brovada, che accompagna preparazioni complesse di carne. Può essere consumata anche, molto semplicemente, condendola con olio e sale, dopo averla cotta.

Sia la rapa che le sue foglie (le cime di rapa) si possono gustare crude, in insalata, oppure cotte, in umido o sbollentate al vapore: vanno sempre condite a crudo con olio evo d’oliva. Io ho usato le rape per fare questa minestra che costituisce un pasto a sé: ricca di proteine e di fibre, fornisce anche vitamine e sali minerali.

Servitela con tocchetti di pane integrale francese per un pranzo o una cena in famiglia e farete una bella figura nonostante sia fatto con un vegetale molto povero e non gradito a tutti…..voi non dite gli ingredienti!!

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g di patate
  • 1 cipolla bianca
  • 2 carote,
  • 250 g di rape
  • 1 porro
  • 1 lt di brodo ristretto
  • 350 gr di carne da brodo magra di buona qualità, senza grasso e tagliata a dadini
  • 20 gr. di foglie di basilico
  • olio extravergine di oliva q.b

Preparazione

Lavate, sbucciate le patate e tagliatele a dadini. Pelate una cipolla bianca e tritatela finemente. Lavate e affettate finemente le carote e il porro. Lavate, sbucciate le rape e tagliatele a dadini. Lavate, asciugate e tritate il basilico

Riscaldate l’olio in una pentola grande. Aggiungete la carne e la cipolla e fate cuocere a fuoco moderato per 5 minuti, finché la cipolla non risulti tenera. Aggiungete le verdure e il brodo ristretto. Portate a ebollizione, abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere lentamente per 45-50 minuti, o fin quando la carne non risulti cotta.

Aggiungete pepe a piacere e versate nei piatti. Cospargete di basilico e servite molto caldo.

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