Pentole per intolleranti e/o allergici al nichel… questo il dilemma!

Ho fatto un’estratto di quelle che per me sono le Pentole per intolleranti e/o allergici al nichel…. Oramai sul mercato ogni giorno sentiamo pubblicità che sottolineano che sono “Nichel Tested”. Ma vediamo i materiali che si possono utilizzare per cucinare le nostre pietanze.

La prima della mia lista, per la mia esperienza, è sicuramente la pentola Ballarini perchè tutti i rivestimenti antiaderenti applicati sono testati nei laboratori qualità dell’azienda e utilizzati nel pieno rispetto degli standard qualitativi e delle normative internazionali che regolano le caratteristiche dei materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Tutti i rivestimenti applicati  non contengono PFOA e sono ideali per coloro che soffrono di intolleranze ai metalli pesanti e al nickel.

A certificare l’alta affidabilità dei materiali usati vi dico che questi prodotti sono stati inseriti in un importante progetto di cultura alimentare dedicato all’infanzia e volto a valorizzare i temi della corretta alimentazione e dell’eco-sostenibilità.

Promuove infatti l’utilizzo di utensili di cottura con rivestimento antiaderente che consentono di cucinare in parziale o totale assenza di olii e di grassi e si pone come obiettivo quello di fornire, in una logica di prevenzione, le regole base da seguire per cucinare in modo sano e corretto.

Un progetto realizzato in collaborazione con ANDID (Associazione Nazionale Dietisti), l’unica associazione che dialoga con il Ministero della Sanità e autorizzata a rappresentare i dietisti italiani a livello europeo (EFAD). La sicurezza delle materie prime utilizzate per questi rivestimenti antiaderenti è inoltre confermata dall’impiego delle stesse anche nel settore medico: dalla produzione di protesi e by pass coronarici alle attrezzature medico chirurgiche.

Il prof. Franco Battaglia, docente di Chimica ambientale dell’università di Modena, insieme al prof. Gianni Fochi, docente di Chimica della Scuola Normale Superiore di Pisa, hanno recentemente redatto un documento nato da un approfondito studio sui materiali antiaderenti che certifica l’assoluta idoneità dei rivestimenti antiaderenti in termini di sicurezza alimentare e rispettosità dell’ambiente.

Seguono queste da un elenco fatto da Marta Albè

Titanio

Il titanio è un materiale naturalmente antiaderente. Pentole e padelle realizzate con il suo impiego non necessitano dunque di alcun rivestimento in teflon. Si tratta di un materiale duro, resistente, che può essere utilizzato con sicurezza anche nel caso ci si avvicini alle pentole o alle padelle con la lama di un coltello da cucina.

Questo aspetto rende le pentole e le padelle in titanio praticamente indistruttibili e particolarmente durevoli nel tempo. Non doverle sostituire dopo pochi anni garantirà un certo risparmio economico, anche a fronte di un costo iniziale che potrebbe apparire elevato.

Terracotta vetrificata

Le pentole in terracotta possiedono la capacità d garantire una cottura uniforme ed a temperatura costante per qualsiasi tipo di alimento, mantenendo intatti i sapori e permettendo inoltre di contenere l’impiego di grassi.

Si tratta di pentole resistenti che permettono di cuocere il cibo a temperature non eccessivamente elevate e che sono in grado di offrire antiaderenza completa, soprattutto se inumidite con dell’acqua prima di procedere alla cottura.

Per effettuare acquisti mirati e sicuri sarebbe bene rivolgersi a produttori che ne garantiscano l’ecocompatibilità e che non impieghino sostanze estranee nella loro fabbricazione. La terracotta più sicura ha subito un processo di vetrificazione e non contiene metalli pesanti o sostanze tossiche.

Ceramica atossica

Il tipico rivestimento in teflon delle padelle è stato sostituito in anni recenti da un rivestimento in ceramica, spesso pubblicizzato come ecologico e salutare.

Nell’acquisto di padelle con rivestimento in ceramica bisognerà comunque porre una certa attenzione, in quanto nella loro produzione potrebbero essere impiegate sostanze inquinanti o smalti non completamente atossici.

Per questo motivo sarebbe meglio rivolgersi negli acquisti ad aziende che garantiscano l’ecocompatibilità e la salubrità dei materiali utilizzati.

Vetro Pirex

Sono considerate le pentole più sicure dal punto di vista della salute e vengono di frequente consigliate a chi soffre di allergia al nichel o a chi desidera evitare che le stoviglie utilizzate in cucina possano contenere metalli pesanti, come cromo e cobalto. Si tratta di pentole purtroppo non adatte alla cottura su fornelli, ma da utilizzare esclusivamente in forno.

Pietra ollare

Con la pietra ollare vengono realizzate pentole adatte ad una cottura lenta degli alimenti ed in grado di riscaldarsi mantenendo costante la loro temperatura. La capacità antiaderente della pietra ollare è naturale.

Inoltre essa non rilascia sostanze tossiche di alcun tipo. Le pentole in pietra ollare richiedono un certo tempo di riscaldamento per raggiungere la temperatura di cottura ideale e sono particolarmente adatte alla cottura di minestroni e zuppe.

Acciaio inox

L’acciaio inossidabile è un materiale particolarmente resistente, adatto pressoché ad ogni tipo di cottura, ponendo attenzione a mescolare di frequente gli alimenti e ad aggiungere una piccola parte di acqua e di olio durante la cottura delle verdure per la preparazione di stufati in modo che esse non rischino di attaccarsi al fondo. nota di Tiziana: Non adatto a chi ha problemi con il nichel. L’unico acciaio che è possibile usare in questi casi è l’acciaio 18C

Ghisa smaltata

Le pentole in ghisa possono essere considerate sicure se rivestite da uno strato smaltato privo di sostanze tossiche. Saranno le case produttrici a dover fornire delle garanzie ai propri clienti in merito ad un simile aspetto fondamentale.

Pentole, casseruole e tegami in ghisa smaltata possono essere utilizzati per la cottura in forno, su fornello a gas, ad induzione e persino sul barbecue, oltre a poter essere riposti senza problemi in frigorifero.

Marta Albè via http://www.greenme.it/mangiare/cucina/8569-teflon-alternative-padelle

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6 commenti a “Pentole per intolleranti e/o allergici al nichel… questo il dilemma!

    1. Tiziana Autore articolo

      Io sto personalmente sto cercando di trovare i vari produttori di pentole per farmi mandare le schede tecniche, anche perchè vorrei stare tranquilla. In particolare per il teflon, l’alluminio e l’acciaio ci sono pareri divergenti e mi piacerebbe che qualche esperto in materia mi risponda

  1. Paola Orsini

    Ciao Tiziana, complimenti per questo dettagliato post e per il tuo libro che ho acquistato qualche mese fa su come cucinare per chi è allergico al nichel. Anch’io come te ho questo problema, e anch’io, nel mio piccolo, ho voluto creare un blog dove condivido le mie esperienze e dove offro consigli e dritte derivanti dalla mia esperienza personale.

    Ho voluto creare anch’io una guida sulle pentole senza nichel che uso anch’io o che ho scoperto in rete essere molto apprezzate dalle allergiche come noi. Per chi fosse interessato, può leggere il mio piccolo contributo nel link in firma al mio nome si questo post.

    Complimenti ancora per gli ottimi contenuti di questo progetto, spero di poter fare qualcosa di simile anch’io con il mio blog, anche se non sono molto brava in cucina ;).

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