I germogli di soia meravigliosi e non solo…

Non possiamo parlare di oriente senza parlare di una verdura che ha ormai conquistato il mer­cato italiano: si tratta dei germo­gli di soia. Gli intolleranti al nichel possono utilizzare la soia con moderazione e nei giorni di dieta libera!!!

La soia inizia, oramai,  a diffondersi anche nel nostro paese. Il motivo è soprattutto nel suo altissimo contenuto proteico (circa il 37%), di gran lunga superiore a quello degli altri legumi. Questi dati si riferiscono però alla vera soia, quella dai semi gialli.

Altri legumi che vengono spesso chiamati “soia”, appartengono invece a diverse famiglie botaniche e hanno una composizione differente. Sia i “fagioli mung”, chiamati anche “soia verde”, sia gli “azuki”, definiti “soia rossa”, hanno in realtà un contenuto di proteine confrontabile con quello dei legumi tradizionali, anche se per altre caratteristiche si avvicinano di più alla vera soia.

Un altro aspetto che differenzia la soia dagli altri legumi è la sua ricchezza di materia grassa (circa il 20%), che giustifica addirittura l’estrazione dell’olio dai semi.

Prima del consumo, i semi secchi di soia vanno lasciati a lungo in ammollo (anche 36 ore) e devono essere cotti per 3 ore e più. Una volta cotti, risultano comunque un po’ duri, ragion per cui vengono spesso passati al passaverdura per fare da base a successive preparazioni.

L’ammollo preventivo dei legumi non serve solo ad abbreviare i tempi di cottura. A contatto con l’acqua i semi si rivitalizzano e si trasformano: le sostanze indesiderabili si riducono, aumenta il contenuto vitaminico ed anche le proteine si modificano, migliorando la digeribilità.

Li troviamo freschi nei negozi di frutta e verdura, o liofi­lizzati in comodi sacchetti, o in comodi vasi di vetro nei migliori supermercati. Ma non sentitevi intimidite dinanzi ai buoni germogli, per timore di non saperli usare, o di dover esse­re delle vere esperte di «cucina orientale»!

Trattateli come una normale verdura casereccia!  Trattateli come una verdura di «casa nostra», né più né meno.

Ed ecco qualche suggerimento per usarli benissimo: con bacon o pancetta a dadi, soffritta legger­mente, fate rosolare i buoni ger­mogli, e … sentirete che bontà.

Oppure gettateli in pentola, con gli spaghetti, qualche minuto prima che la pasta sia a perfetta cottura, come si fa per gli spa­ghetti che già conosciamo, quelli cotti insieme ai fagiolini verdi: scolando tutto insieme, li condi­rete, germogli e spaghetti, con una buona salsetta di pomodo­ro … e oltre a fornire carboidrati ai vostri commensali, darete loro importanti vitamine e proteine!

Usateli come si usano le patate «baguettes»: sono già presentati in sottili fili, quindi non occorre neppure l’impegno di tagliarli sottili, come dovreste fare con le patate: in una bella padella per fritti, con olio bollente o con strutto finissimo, li farete dorare e li servirete, squisiti, con il pollo arrosto, con le bistecche o con il pesce.

Potrete poi friggerli in pa­stella, come delle normali cro­quettes, oppure farli in frittata, battendo uova, latte, farina, un pizzico di sale e di pepe e unendo al composto i germogli … avrete una frittata squisita e ricca di so­stanze alimentari preziose!

Lessati, o anche solo scottati, saranno il «tocco in più» nell’in­salata mista, magari un po’ pove­ra di ingredienti o poco appetito­sa. Mescolati a ricotta o a ma­scarpone, sempre appena scottati e scolati bene, saranno ripieno nuovo e ottimo a ravioloni da friggere, a panzerotti; oppure unite li al minestrone, se ve ne sono avanzati pochi nel fondo del sacchetto.

Ma non ci sono solo i germogli di soia in commercio, gli scienziati che si sono occupati dell’importanza di sostanze vegetali nell’alimentazione hanno scoperto che il fagiolo di soia è un vero tesoro energetico. I suoi componenti influenzano positivamente lo salute e questo in diversi modi.

Molte persone hanno valori elevati di colesterolemia, che possono portare a danni del sistema cardiocircolatorio ed anche ad infarto. Mentre gli alimenti di origine animale contengono colesterolo dannoso, nel caso dell’alimentazione vegetale basata sulla soia questo assolutamente non succede. Diverse ricerche hanno dimostrato che le sostanze della soia (in particolare le proteine della soia) abbassano il colesterolo cattivo LDL nel sangue.

Non solo alleviano i disturbi cardiocircolatori, ma i componenti della soia possono anche aiutare le donne in menopausa diminuendo il numero e l’intensità delle vampate. Allo stesso modo è noto già da tempo che le donne asiatiche che seguono un’alimentazione cruda a base di soia sono meno colpite dai disturbi tipici del climaterio rispetto alle europee.

La versatile soia rende anche belli. Prodotti come tofu, latte di soia, che vengono prodotti da questo legume contengono il 40% di pregiate proteine vegetali e in più molto calcio per rafforzare le ossa, potassio per i tessuti elastici, magnesio per i muscoli potenti, ferro per il trasporto dell’ ossigeno nell’ organismo ed una porzione speciale di biotina per avere pelle, unghie e capelli più belli. Si può ben dire che lo soia è il cibo della bellezza. I carboidrati, gli acidi grassi insaturi, le fibre in essa contenute favoriscono lo digestione nell’intestino. Servono altre ragioni per mangiarne?

E non è tutto per quanto riguarda queste caratteristiche positive. Alla soia viene attribuito anche un influsso positivo sulla capacità di osservazione. Gli scienziati sono concordi: lo soia dovrebbe essere una componente fissa dell’ alimentazione quotidiana, dato che non contiene colesterolo ed ha invece sostanze pregiate come gli isoflavonoidi vegetali, preziose proteine ed importanti vitamine e sali minerali.

Già solo un bicchiere di latte di soia ed un vasetto di yogurt alla soia ogni giorno possono fornire al corpo una quantità sufficiente di importanti nutrienti e mantenerlo in forma. E chi pensa che il gusto sia insipido, si sbaglia. Conditi e preparati nel modo giusto gli alimenti a base di soia sono un’ ottima alternativa ai soliti piatti di carne.

E’ ora di aggiungere questi prodotti alla nostra alimentazione quotidiana……… Io ho cominciato con i germogli di soia!

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4 commenti a “I germogli di soia meravigliosi e non solo…

  1. Ely

    Adoravo i germogli di soia.. la soia in genere.. mi manca molto mangiarla ma ne sono diventata così allergica (e non so perchè) che se la mangio mi gonfio e soffoco :( Che peccato..e che voglia ho di riprovarli!! Un abbraccio forte!

  2. Tiziana Autore articolo

    Cara Ely alcune volte una reazione ad una alimento non è affatto un’allergia. Spesso si tratta di una reazione chiamata “intolleranza alimentare. e questi sintomi possono assomigliare a quelli dell’allergia alimentare.

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