Bocconcini fragole e caprino e qualche nozione sui test genetici

Per consolarmi dei risultati che ho avuto dal test genetico mi sono fatta dei bocconcini di fragola e caprino.  Devo dire che  dopo aver ricevuto la prima mazzata con i risultati dell’Alcat test oggi sono arrivati quelli del test genetico (Gene e Diet)  che mancava e sono a dire il vero ancora un po’ sconvolta ma serena. Devo riorganizzare tutto il mio vivere quotidiano e la mia cucina.

Il Prof. Di Fede ora mi a ha preso un’appuntamento con la dottoressa di Nutrizione e Dietoterapia che puo’ prepararmi una dieta adatta ma ora vi spiego in cosa consiste anche questo prezioso test e poi devo pensare a prepararmi il menu della settimana………………..

Per una migliore prevenzione delle malattie dovremmo tutti noi conoscere cosa possiamo mangiare tranquillamente o cosa dovremmo evitare o moderarsi nella assunzione, per non incorrere in problematiche patologiche. Per giungere a questa conoscenza è nato un test molto semplice: il test Gene e Diet, è una forma di indagine genetica, che valuta la predisposizione a diverse condizioni pre-patologiche o patologiche. L’insieme dei geni del test Gene e Diet, fornisce indicazioni al medico per porre in atto i consigli personalizzati che riducono rischio di ammalarsi.

Il test rivela la predisposizione ad ammalarsi per resistenza insulinica, diabete tipo due, intolleranza al lattosio e al glutine, ridotta capacità disintossicante per le sostanze alimentari e inquinanti ambientali, predisposizione a sviluppare stress ossidativo, infiammazione e malattie correlate, ridotta mineralizzazione ossea.

Alcuni dei test che valutano la capacità anti ossidante globale dell’organismo, si possono effettuare tramite prelievo di saliva. Il laboratorio di riferimento, specializzato nel dosaggio del potenziale antiossidante, è il laboratorio di Farmacologia e Tossicologia Universitario. Una volta nota la capacità globale anti ossidante, è possibile stabilire una strategia terapeutica adeguata ed una alimentazione più consona.

In caso di malattie neoplastiche, sia in corso di trattamento chemio/radioterapico che post-trattamento, sarebbe auspicabile sottoporsi ad un test di questo tipo proprio per non ricadere nella malattia.

Alle terapie oncologiche tradizionali, oltretutto si possono affiancare oltre che ad una alimentazione adeguata, terapie di supporto con prodotti naturali, ad attività anti tumorale scientificamente documentata. Alcuni di questi prodotti sono parte integrante delle linea oncologica Oncophyt.

Alcune regole da seguire

  • Mantenersi snelli per tutta la vita. Calcolate il vostro indice di massa corporea e si calcola dividendo il peso/altezza in metri elevata al quadrato.
  • Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni:Un impegno fisico di almeno 1 ora al giorno o minimo per 3 volte la settimana.
  • Limitare il consumo di alimenti calorici ed evitare le bevande zuccherate: forniscono abbondante calorie senza dare il senso di sazi età. Inoltre aumentano l’insulina e i fattori di crescita da essa stimolati.
  • I cibi di origine vegetale, dovrebbero essere la base della nostra alimentazione: cereali non industriali, legumi, verdure, frutta e frutta secca. 600 gr di alimenti vegetali al giorno sono sufficienti a fornire i principi nutritivi che proteggono le cellule e rallentano l’invecchiamento. Non appartengono a questo consiglio le patate e i pomodori.
  • Limitare la carne rossa e le carni conservate: sono comprese le carni bovine, suine, il vitello. La limitazione comprende anche le carni bianche (soprattutto quelle provenienti da allevamenti intensivi dove prodotti antibiotici ed ormonali sono somministrati con l’alimentazione giornaliera degli animali). Le carni sono ricche di proteine complesse che nella loro digestione fra l’altro, liberano ATP (adenosina tritostato) che è considerato “benzina pura-leggi energia” per le cellule neoplastiche. Ma per chi è abituato ad un consumo di carne, il consiglio è di non superare i 300 gr alla settimana. Limitare la carne ma evitare gli insaccati.
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche.
  • Limitare il consumo di sale:Non più di 5 gr al giorno. E di cibi conservati sotto sale. Evitare i cibi contaminati da muffe (cereali e legumi).Per chi le consuma, si consiglia di limitarsi a una quantità pari ad un bicchiere di vino, 120 mi, un bicchiere, al giorno per le donne, mentre per gli uomini, due bicchieri al giorno. Una lattina di birra o un piccolo bicchiere di super alcolico, contengono la stessa quantità di alcol di un bicchiere di vino.
  • Assicurarsi un rapporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo.
  • Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.
  • Non fumare.
Prima di documentarmi in merito e preparare dei menu che possano andare bene vi propongo una ricettina leggerissima………..
Ingredienti per 4 persone:
  • 8 fragole belle grosse
  • 1 caprino senza lattosio
  • foglioline di menta
  • sale e bacche di pepe rosa
  • fette di pane senza glutine
Preparazione
Lavate bene le foglioline di  menta, asciugatele e tritatele finemente con la mezzaluna, poi mescolatela in una scodella con il caprino, un pizzico di sale e qualche di bacche di pepe, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

Lavate le  fragole molto velocemente sotto l’acqua corrente e tagliatele a metà. Spalmate il compsto sulle fette di pane e adagiatevi le fragole. Decorate con una fogliolina di menta

Conservatele in frigo per circa 30 minuti prima di servire.

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