Insalata tricolore di peperoni

Tempo di preparazione:

Lo sapevate che per perdere potreste ricorrere ai peperoni piccanti. Il motivo? La capsaicina.

La capsaicina è una sostanza naturale incolore, insapore e inodore che produce una sensazione di bruciore nelle mucose e dà ai cibi piccanti il sapore pungente. È presente, quindi, solo nei peperoni piccanti. Il peperone che ne contiene di più? Secondo l’Union County College (Stati Uniti) è il peperone habanero.

Secondo alcuni studi, la capsaicina influenza il metabolismo. Ingerendola si provocherebbe un aumentando della temperatura corporea, questo improvviso aumento di temperatura spinge il nostro corpo a consumare più energia. Dunque, la capsaicina farebbe accelerare il metabolismo attraverso la termogenesi, cioè la produzione di calore, e stimolerebbe il corpo a bruciare più calorie. L’American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato uno studio secondo il quale mangiare 6 mg di capsaicina al giorno aiuta a perdere il grasso addominale negli uomini e nelle donne. Inoltre, secondo il New York Times, la capsaicina può anche sopprimere l’appetito: “mangiare una salsa piccante prima dei pasti, diminuisce l’apporto calorico di 200 calorie. Aggiungere peperoni piccanti nella dieta di tutti i giorni può, quindi, aumentare il metabolismo e aiutare a gestire il peso”.

Esistono moltissime varietà con caratteristiche diverse, in genere si distinguono per sapore, che può essere dolce o piccante, e forma: quadrati, allungati, tondeggianti, a uncino o “a trottola”.

Il colore, giallo o rosso a piena maturazione, è verde negli esemplari ancora acerbi. Importante è scegliere i peperoni secondo delle caratteristiche ed eccone elencate alcune:

Braidese di Cuneo, quadrato, di forma irregolare e raramente piccante, ha elevate qualità organolettiche che si esaltano nella cottura.

TopepoTomaticot, Peperone pomodoro, leggermente appiattiti e costoluti, con polpa spessa e dolce.

Corno di Bue di Carmagnola, di forma allungata, arriva a toccare i 22 cm. Dolce con una polpa particolarmente carnosa, si consuma crudo, ripieno, cotto, in conserve. Carmagnola, e il Piemonte in genere, è particolarmente vocata alla coltivazione di questo ortaggio, anche con varietà quadrate, a forma di cuore, tondeggianti.

Peperone di Capriglio, a forma di cuore, giallo o rosso, si consuma fresco o conservato tradizionalmente sotto vinaccia di Barbera.

Peperone di Senise igp: varietà dolce di forma allungata delle valli del Sinni, in Basilicata: rosso e sottile, appuntito, a tronco o a uncino, ma sempre con il picciolo molto attaccato alla bacca. Si fa essiccare appeso in un luogo soleggiato e areato, infilato dal picciolo a formare delle collane. Si usa nei salumi lucani, ulteriormente asciugato in forno e trasformato in polvere o si consuma cotto in olio bollente e poi salato; viene chiamato “crusco” cioè croccante.

Peperone di Pontecorvo dop: di varietà corno di bue, è dolce, sapido e poco aspro, profumato e digeribile.

Lungo di Nocera: comunemente chiamati friggitelli, allungati e verdi, a maturazione diventano rossi.

Peperoncino sottile e lungo di Cajenna: allungato, con polpa sottile dal sapore forte e piccante: da questo si ottiene la paprika.

E’ un ortaggio fra i piu versatili in cucina e oserei direi la mia verdura preferita, in tutte le versioni………………

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 4-5 grossi peperoni dolci, gialli, verdi e rossi;
  • 3 cipolle di Tropea affettate;
  • 6 pomodori maturi, pelati e privati dei semi;
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 manciata di capperi;
  • 4-5 filetti di acciuga;
  • prezzemolo;
  • sale e pepe.
Preparazione
Scaldate il forno e mettetevi i peperoni ad abbrustolire leggermente. Pelateli, apriteli, privateli dei semi, lavateli, poi asciugateli e tagliateli a listerelle.
Ponete le cipolle affettate in un tegame con l’olio; fatele appassire a recipiente coperto, poi unite qualche cucchiaiata d’acqua e lasciate dorare. Aggiungete quindi i peperoni tagliati a listerelle e fate proseguire la cottura a recipiente scoperto. A metà cottura, aggiungete i pomodori, lo spicchio d’aglio intero, il sale e il pepe. Lasciate cuocere, mescolando di tanto in tanto, finché l’olio non verrà assorbito completamente dalle verdure e il composto sarà morbido ed omogeneo.
Togliete dal fuoco, lasciate raffreddare ed eliminate l’aglio; preparate con i capperi, i filetti d’acciuga e il prezzemolo un battuto fine, incorporatelo alla peperonata e infine servite.
Questa insalata di peperoni va mangiata fredda, perché il calore altererebbe il profumo dell’acciuga.
Tempo occorrente: 1 ora e 30 minuti

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