Il mio pranzo di Natale con Erika…..

Quest’anno ci 4 generazioni a tavola per il mio Natale……… dalla capostipite Anna, io, mia figlia Roberta e la mia straordinaria Erika…. percui il pranzo deve essere speciale e anche tu stai pensando cosa cucinare per il pranzo di Natale? Ecco il mio consiglio per il menu…………

Ci sono tanti modi di affrontare un pranzo e altrettanti sono gli elementi che possono condizionarlo. Fondamentale è fare bella figura, senza dar fondo al portafoglio.

Ed è quello che mi prefiggo di fare con queste proposta, partendo da ingredienti cosiddetti poveri – come la polenta, una carne alternativa, un frutto di stagione, l’arancia – tutti trattati con un pizzico di fantasia così da ottenere piatti di sicuro effetto.

Alla semplicità dei sapori di base aggiungeremo dunque una particolare attenzione a come si presenta tutta la tavola per ottenere un effetto fuori dall’ordinario. Il tutto naturalmente “condito” dalle cose migliori che avremo in casa: il servizio bello, bicchieri preziosi, luccicanti decorazioni e dovizia di candele che fanno tanto festa. Per non parlare della tovaglia, naturalmente scintillante e, perché no, con un tocco di stelle dorate.

E ora torniamo in cucina. Abbiamo parlato all’inizio di polenta, piatto tradizionale dei contadini del Nord, che si accontentavano di insaporirla con acciuga o cipolla. Qui la presentiamo sotto forma di eleganti stuzzichini, oppure in delizioni timballini. Impreziosiamo i nostri antipasti con dei crostini ai funghi e con degli sfromatini al formaggio.

Dicono che ‘Chi ben comincia è a metà dell’opera’ quindi, dopo l’introduzione di qualche stuzzichino o raffinato antipasto, incominciamo con il primo piatto. Minestra, pastasciutta, risotto o pasta al forno, sono tutti piatti energetici ai quali gli italiani non possono e non vogliono rinunciare, percui ho pensato di cucinare almeno due primi per offrire agli invitati una buona scelta  per assecondare tutti i gusti.

Il piatto forte per una festa così importante è generalmente a base di carne, quindi che sia arrosto, in umido, alla griglia o ripieno, l’essenziale deve stimolare l’olfatto e appagare il palato, quindi ho pensato a tre piatti particolari che ho avuto modo di preparare nelle varie occasioni.

Eccoci arrivati al dessert: semplici fette di pandoro decorate una golosissima crema d’arancia o un profumato gelato ai pistacchi.Un pranzo davvero di successo!! Buon appetito a tutti…………..

 

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