Minestra d’orzo alla trentina

Tempo di preparazione:

L’orzo è un cereale usato. nei Paesi europei, soprattutto per la preparazione della birra. Viene impiegato anche per l’alimentazione umana, ma la maggior parte del raccolto mondiale è destinata ad uso zootecnico. Si tratta di un cereale a grande adattabilità ecologica, ed è diffuso dalle regioni nordiche a quelle tropicali, dal livello del mare alle zone montane. I più grossi produttori mondiali sono la Cina e gli USA.

A seconda delle destinazioni si coltivano varietà diverse.Fra quelle coltivate in Italia le più note sono l’orzo «nudo», coltivato in Puglia, e l’orzo “mondo», con cui, dopo torrefazione. si ottiene anche un surrogato del caffè (malto), che non contiene caffeina, adatto per quei bambini o quelle persone che seguono particolari diete.

Per l’alimentazione umana l’orzo è usato in grani e come sfarinato per la paniticazione, per farne zuppe. decotti e pappe.

L’uso dell’orzo in grani, nelle ricette attuali, è la testimonianza diretta della cucina preistorica. quando, prima di scoprire la macinazione e l’abburattamento. gli uomini si accontentavano di far bollire i semi di cereali, rendendoli commestibili. L’orzo che entra nelle nostre cucine è quello decorticato, che cuoce in tempo minore dell’orzo integro, ed è più facilmente digeribile. Si distinguono, nei tipi in vendita, l’orzo mondo – o mondato – da CUI si è tolto solo il primo rivestimento superficiale del chicco, e l’orzo per lato. completamente privo di crusca, e arrotondato con il passaggio in molino a cilindri scanalati. È soprattutto l’orzo perlato ad essere scelto per la preparazione di minestre In brodo, mentre l’orzo mondo, più resistente alla cottura e di sapore meno delicato, serve per preparare minestroni, zuppe, e sostituisce la pasta in minestre sostanziose di fagioli.

L’orzo si trova in vendita, di solito. in sacchetti di plastica o in scatola, e si conserva, anche a lungo, in luogo fresco e asciutto (in pratica, la credenza di cucina), a patto di consumare le rimanenze prima dell’inizio della stagione calda, perché altrimenti potrebbero deteriorarsi

Molto usata, in passato. per preparare focacce e pani meno pregiati di quelli di farina di frumento – nella Bibbia se ne parla spesso – la farina d’orzo è quasi scomparsa, e oggi la si adopera, in panetteria. eccezionalmente, e mescolata in genere con quella di grano.

Ingredienti per 4 persone

  • 100 g di speck
  • 100 g di orzo perlato
  • un litro e tre quarti d’acqua
  • 200 g di carne affumicata
  • una piccola cipolla,
  • una carota,
  • mezzo porro piccolo
  • una patata
  • un gambo di sedano piccolo
  • sale

Preparazione

Tagliare a piccoli dadini lo speck e metterlo a friggere in una pentola grande. Aggiungere l’orzo lavato e riempire d’acqua. Aggiungere la car­ne affumicata e fare bollire il tutto lentamente per due ore; ca. 20 mi­nuti prima della fine della cottura aggiungere le verdure tritate molto finemente e continuare la cottura. Togliere la carne, tagliarla a piccoli pezzetti e rimetterla nella minestra. Aggiustare di sale.

 

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