Nocciolino di Chivasso, un minuscolo amaretto

Il Nocciolino di Chivasso niente è che un minuscolo amaretto, del diametro di circa due centimetri, nel cui impasto è presente anche la nocciola tritata. Come il nome indica, viene venduto soprattutto nella città piemontese, ma il successo del nocciolini ha invogliato anche piccole industrie e pasticcerie di altre località a prepararli e a venderli, generalmente in sacchetti di cellophane.

Si offrono come dolci fuori tavola, assieme a cioccolatini e fondants, e sono utilizzati per decorare torte, coppe e gelati, sia tali e quali, sia inzuppati in un liquore dolce (apricot brandy, amaretto ecc.) o secco (kummel, rum bianco). Si conservano a lungo, in scatola di latta o barattolo di vetro ben chiuso.

In origine, chiamati Noisettes, nome francese del principale ingrediente, hanno una forma rotonda che ricorda un piccolo bottone ed un colore nocciola.

I Nocciolini di Chivasso sono dolci conosciuti nel mondo e prodotti in modo esclusivamente artigianale; prelibate nocciole tonde del Piemonte vengono, dapprima, tostate, poi, macinate e mescolate a zucchero ed albume d’uovo. L’impasto, raggiunta la consistenza ideale, viene inserito nello speciale serbatoio di una macchina che risale, ormai, a più di mezzo secolo fa, la quale distribuisce sulle lastre di cottura la giusta quantità del composto, sotto forma di innumerevoli bottoncini, pronti per essere infornati. Una volta pronti, si lasciano raffreddare e si confezionano negli appositi sacchetti di colore rosa o celeste, a seconda della preferenza del produttore, di diversa grammatura, oppure in scatole trasparenti.

Gli ingredienti del dolcettino tipico di Chivasso sono soltanto tre: nocciole Piemonte sgusciate e tostate al punto giusto, zucchero e albume d’uovo. I tre ingredienti sono opportunamente raffinati e impastati. L’impasto viene poi portato a densità colante e immesso entro apposita macchina colatrice che provvede a stillare, in appositi fogli di carta paglia speciale, tante piccole goccioline, che devono essere lasciate asciugare per circa quindici o venti minuti e poi passate in forno per la debita cottura.

I piccoli gustosi dolci vengono successivamente racchiusi negli appositi sacchetti di carta rosa. Va ricordato che i nocciolini sono igroscopici e pertanto soggetti a deterioramento, quindi vanno conservati sempre al chiuso nei loro contenitori e in ambienti sani, dove non vi siano altri prodotti che emanino cattivi odori. Si deve, altresì, evidenziare che, durante la preparazione e la manipolazione di questo impasto, bisogna seguire una particolare cura di pulizia delle macchine, degli attrezzi e, soprattutto, delle mani, perché basterebbe toccare gli ingredienti con mani ed attrezzi unti per produrre conseguenze indesiderabili sul prodotto. Se si seguono questi accorgimenti, si è sicuri di ottenere un ottimo risultato del prodotto ed i Nocciolini, simbolo di Chivasso, saranno sempre i messaggeri più qualificati per portare, dovunque, la loro dolcissima e squisita bontà.

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