Involtini di verza

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading...Loading...
  • Porzioni per
    6 persone
  • Tempo Totale
    1 Ora
involtini di verza

Lo sapevate che c’e’ un antico proverbio che dice “i cavoli sono sempre in mezzo”???????

E forse la sua origine e’ molto antica visto che questa verdura ha avuto sempre il ruolo di “tamponare” gli eccessi. I Romani, infatti, buongustai per natura, usavano mangiarli crudi prima dei banchetti per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool. Non solo, a Roma si attribuiva al cavolo il potere di scacciare la malinconia e la tristezza. In ogni caso, qualunque fosse la ragione, il cavolo era cosi’ presente nella dieta del popolo da convincere Catone ad attribuirgli la proverbiale salute di ferro dei romani.

Lo sapevate che c’e’ un antico proverbio che dice “i cavoli sono sempre in mezzo”???????

E forse la sua origine e’ molto antica visto che questa verdura ha avuto sempre il ruolo di “tamponare” gli eccessi. I Romani, infatti, buongustai per natura, usavano mangiarli crudi prima dei banchetti per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool. Non solo, a Roma si attribuiva al cavolo il potere di scacciare la malinconia e la tristezza. In ogni caso, qualunque fosse la ragione, il cavolo era cosi’ presente nella dieta del popolo da convincere Catone ad attribuirgli la proverbiale salute di ferro dei romani.

Cosi’ per secoli ha rappresentato uno degli alimenti principali degli equipaggi delle navi, proprio per rinforzare il magro regime alimentare durante i lunghi viaggi in mare. Il ruolo alimentare di questo ortaggio e’ rimasto saldo nei secoli, ancora oggi nei paesi dell’Est se ne mangiano le foglie crude dopo aver esagerato con la vodka.

E’ sempre meglio non sottoporre la verza a lunghe cotture: cotta brevemente a vapore, stufata dolcemente in poco olio, o meglio ancora, tagliata fine e mangiata cruda in insalata è digeribilissima, un aiuto prezioso per lo stomaco e l’intestino. E’ stracotta e servita con condimenti troppo ricchi che diventa indigesta.

La verza contiene vitamina A, essenziale per il buon funzionamento della vista e per mantenere sana la pelle, vitamina C, fondamentale per il sistema immunitario, e vitamina K, molto importante per la coagulazione del sangue. Inoltre, la verza è ricca di sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il calcio e lo zolfo (al quale si deve il suo caratteristico odore durante la cottura), elementi indispensabili per la costituzione di cellule e tessuti e per l’idratazione cutanea.

Quest’ortaggio contiene poche calorie, circa 30 per ogni etto, pochissimi grassi e vanta un buon potere saziante, il che la rende un alimento particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche.

La verza fresca si riconosce dalle foglie verde sgargiante e croccanti. Nello scomparto verdure del frigo o in una cantina fresca, la verza si conserva senza problemi per 1-2 settimane, perdendo però parte delle vitamine e del suo bel colore verde, a causa del processo d’invecchiamento.

Ottime per dei buonissimi involtini di verza!

 

Ingredienti per 6 persone

ingredienti

  • 500 gr patate
  • 70 gr burro chiarificato
  • 100 gr parmigiano reggiano 48 mesi
  • 70 gr prosciutto crudo
  • 70 gr latte vegetale
  • 2 uova
  • 20 foglie verza
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • noce moscata

Procedimento

preparazione

  1. Cuocere le patate senza pelarle. Mettere sul fuoco una casseruola con acqua salata, quando questa bolle immergervi le foglie di verza private della costa e farle cuocere per 8-10 minuti poi allargarle su di un telo e lasciarle raffreddare.

    Pelare le patate, passarle allo schiacciapatate, incorporarvi il latte bollente, gr. 50 di burro, gr. 50 di parmigiano-reggiano, il prosciutto tagliato a fettine sottili, il prezzemolo tritato, 1 uovo intero più un tuorlo, sale, pepe e noce moscata.

    Con questo impasto fare delle polpettine e rivestirle con le foglie di verza. Sistemarle in una pirofila imburrata, pennellarle con il restante burro fuso ed il parmigiano-reggiano rimasto. Passarle al forno già caldo (a 200°) per 20 minuti circa.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *