Petto d’anatra ai mirtilli : coinvolgente e unico

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Petto d’anatra ai mirtilli: un secondo speciale per il vostro Natale

Le festività natalizie ci procurano sempre una serie di inviti, cene, cenette e cenoni che stanno portando un pò tutti a ricercare delle ricette da utilizzare in queste occasioni.Fra le mille pagine visitate in Internet ho trovato un ingrediente interessante: l’anatra.

Carne per me insolita, che associo a preparazioni di una certa raffinatezza. In questo periodo l’anatra si trova abbastanza comodamente al supermercato, sia intera che già porzionata  e allora ho detto: perchè non provare? In particolare mi ispirano le preparazioni basate sul petto, ed ho deciso di provare a fare la ricetta di cui parlo in queste righe.

Sebbene la carne di anatra sia poco utilizzata nella nostra cucina, i cugini d’oltralpe la cucinano in tantissimi modi. Vediamo assieme le sue proprietà.

Benefici della carne d’anatra

Quando si parla della carne d’anatra, la parte più pregiata è senza dubbio il petto. Anche le cosce sono a dir poco gustose. Classificata tra le carni nere, la carne dell’anatra è molto energetica. Cento grammi apportano infatti 160 calorie circa. Non a caso, si tende a consigliarla come alimento utile in caso di debolezza.

Contraddistinta da un buon contenuto di ferro, questa carne è particolarmente adatta agli anemici. Molto importante è ricordare che non è magrissima, motivo per cui non è il caso di consumarla se si soffre di problemi di digestione.

In generale, la carne di anatra da allevamento è più grassa rispetto a quella dell’anatra selvatica, che ha un sapore decisamente meno robusto e una consistenza meno tenera.

Un secondo piatto pieno di classe: ecco il petto d’anatra ai mirtilli

Chi ama il sapore delle carni selvatiche e le esperienze organolettiche coinvolgenti, non potrà fare a meno di lasciarsi conquistare dal petto d’anatra ai mirtilli. Questo secondo piatto si presenta come una pietanza saporita e di notevole impatto visivo: colpisce anche i palati più sofisticati e fa venire a tutti l’acquolina in bocca. È speciale per i suoi ingredienti, ma anche per le loro importanti caratteristiche, sia da un punto di vista del gusto che a livello nutrizionale.

Gli alimenti che compongono la nostra ricetta di oggi, propongono un abbinamento diverso dal solito che, generalmente, non portiamo in tavola tutti i giorni. Infatti, il petto d’anatra ai mirtilli è un secondo che vi consiglio di prediligere per le occasioni speciali e per le cene che richiedono la presenza di un menu in grado di lasciare gli ospiti senza fiato… in maniera positiva ovviamente! Andiamo a scoprirne alcune peculiarità e poi prepariamolo.

Petto d' anatra ai mirtilli

La carne di anatra: ottima e particolare

La carne di anatra è un alimento dal sapore tipicamente intenso e inconfondibile. Non a caso, sono numerosi gli chef di alto rango che si accingono a renderla protagonista di numerose preparazioni a cinque stelle. Anche la ricetta che vi propongo oggi, ovvero quella del petto d’anatra ai mirtilli, è molto particolare, sofisticata e, anche se non è difficile da preparare, si presenta come un secondo ricco di stile e in grado di conquistare fin dal primo sguardo.

Aspetto e sapore a parte, dovreste sapere che abbiamo a che fare con una carne carica di proteine nobili, perfette per favorire un maggiore senso di sazietà, per ottimizzare numerosi processi metabolici portati a termine all’interno dell’organismo e per promuovere la salute e il corretto sviluppo della nostra muscolatura. Adatta a tutti e amata da molti, la ricetta del petto d’anatra ai mirtilli è anche una buona fonte di potassio, ferro, vitamina A e vitamina PP. Contiene inoltre una discreta quantità di grassi (meno in confronto ad altre carni), prevalentemente saturi.

Petto d’anatra ai mirtilli… non solo proteine!

Anche i mirtilli sono una parte importante di questa ricetta. Infatti, oltre a donare un sapore e un retrogusto particolare alla carne, si occupano di conferire al nostro pasto una valida dose di antiossidanti; di vitamina A, B1, B2, C e PP; e di sali come fosforo, calcio, ferro e potassio. Grazie alla loro composizione, questi piccoli frutti vantano proprietà antinfiammatorie e vasodilatatorie, e si presentano come ottimi alleati dell’apparato cardiocircolatorio: questi fantastici ingredienti della ricetta del petto d’anatra sono perfetti nel trattamento dei disturbi circolatori.

Oltre a questo, si rivelano un notevole sostegno nei casi di fragilità capillare, in particolare a carico della retina; aiutano a contrastare i radicali liberi e a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. In pratica, abbiamo tante buone ragioni per portare in tavola il petto d’anatra ai mirtilli e vanno ben oltre le proprietà organolettiche e l’impatto estetico di questo secondo piatto. Come si dice, “a buon intenditor poche parole”…

Le antocianine del mirtillo hanno anche un effetto antisettico utile nel trattamento della diarrea, delle coliche dolorose addominali e delle cistiti. Recentemente si è scoperto che inibiscono l’adesione dei colibacilli alla parete dell’intestino e della vescica, fornendo così una spiegazione al loro uso nelle infezioni urinarie e intestinali, provocate dall’alterazione della flora batterica.

Le foglie del mirtillo meritano una menzione speciale; contengono tannino, glucosidi flavonoidi e glucochina, sostanza che abbassa il contenuto di glucosio (zuccheri) nel sangue: possiedono cioè gli effetti astringenti e antidiarroici dei frutti, ma sono anche ipoglicemizzanti; si consigliano quindi ai chi soffre di diabete, in quanto consentono di ridurre le dosi di farmaci per via orale o quelle di insulina.

Dai giovani getti della varietà Vaccinum vitis idaea (mirtillo rosso) si ricava il gemmoderivato. Questo macerato glicerico è l’antinfiammatorio per eccellenza dell’intestino. La sua azione regolatrice, corregge gli squilibri della mobilità enterocolica cioè in caso di stitichezza o diarrea, e ripristina l’attività enzimatica intestinale.

Per questa ragione si utilizza nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, perché elimina la flatulenza, dovuta alla fermentazione delle feci, sfiamma le pareti e normalizza il funzionamento dell’intestino, soprattutto del colon.Passiamo alla preparazione!

Ingredienti per 4 persone

  • 2 petti di anatra
  • 200 gr di mirtilli
  • mezzo bicchiere di vino di Porto
  • sale e pepe q.b.
  • 1 scalogno
  • un rametto rosmarino:
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • una noce di burro chiarificato

Preparazione

Pelate e tagliate a julienne lo scalogno, dopodiché fatelo soffriggere in un filo d’olio fino a che non sarà leggermente appassito.

Aggiungete nella padella i mirtilli e il rosmarino, continuando la cottura per circa cinque minuti. Infine, salate e pepate a piacere.

In una padella, fate rosolare i petti d’anatra, cuocendo bene entrambe le parti a fuoco moderato per circa dieci minuti.

Una volta cotto il petto d’anatra, scolatelo del grasso di cottura in eccesso e sfumatelo con il Porto.

Unitevi quindi la salsa di mirtilli e lasciate riposare per circa cinque minuti.

Scaloppate i petti d’anatra e adagiateli su dei piatti dove in precedenza avrete disposto la salsa di mirtilli. Decorate a vostro piacere e servite caldo.

 

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