Focaccia alla scarola, virtù selvatica

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  • Porzioni per
    6 persone
  • Tempo di Cottura
    30 Minuti
focaccia ripiena scarola

Un’ottima ricetta con al centro la celeberrima e antica pianta dalle molteplici proprietà terapeutiche

Focaccia alla scarola, una soluzione da sperimentare! La focaccia è uno dei prodotti che a pensarci bene caratterizzano la cucina italiana.

Forme diverse di focaccia, tra cui la variante che vi propongo alla scarola, sono diffuse nelle tradizioni praticamente di ogni regione italiana, da Nord a Sud, dalla variante ligure a quella barese passando per il Veneto o la Sicilia.

Senza contare tutte quelle realtà dove la focaccia, in forme diverse, assume un altro nome, magari quello di schiacciata.

Negli ultimi tempi, grazie anche alla rivalutazione del cosiddetto “street-food”, ovvero il cibo da strada, la focaccia sta conoscendo un nuovo periodo di valorizzazione come pietanza “povera” ma squisita, capace di conquistarci e saziarci: perfetto specchio delle tradizioni dell’Italia a tavola.

Focaccia alla scarola: le virtù

La focaccia alla scarola ottiene quel gusto così particolare grazie all’utilizzo di questa insalata dalle origini molto antiche.

Esiste per esempio il tipo cosiddetto selvatico, maggiormente ricco di virtù terapeutiche, dal quale sono derivate diverse varietà coltivate che hanno reso questa pianta molto utilizzata in ambito alimentare.

Non è un caso infatti che i vari radicchi (per esempio quello di Treviso o quello di Chioggia), così come la cicoria belga, la catalogna e appunto la stessa scarola mantengano le proprietà della cicoria selvatica, alla quale sarà comunque bene rifarsi per ottenere un effetto terapeutico di una qualche consistenza.

Le spiccate proprietà depurative della pianta in questione sono dovute all’azione coleretica (che stimola l’eliminazione della bile), diuretica e lassativa, determinata dal consistente apporto di fibre cellulosiche.

Oltre a degustarla in una ricetta particolare come quella che vi presento, la pianta in questione nelle sue varie declinazioni andrebbe comunque consumata attraverso qualche fogliolina cruda di cicoria, magari in un’insalata mista: è noto infatti che la cicoria cotta perda gran parte delle proprietà terapeutiche, con il risultato, tra l’altro, che l’effetto decongestionante epatico risulterebbe pressochè nullo.

Per recuperarlo, almeno parzialmente, sarebbe opportuno bere qualche bicchiere dell’acqua di cottura, ricca di minerali e di vitamine.

Ingredienti per 6 persone

  • 500 gr pasta pane
  • 400 gr scarola
  • 200 gr caciotta morbida
  • 4 filetti acciuga
  • q.b olio extravergine d'oliva
  • q.b. sale

Procedimento

  1. Preriscaldate il forno a 220° Dividete la pasta di pane in due parti, stendetele a disco, uno leggermente più grande dell'altro, poco più piccolo e sottile, lasciateli riposare brevemente.
  2. Nel frattempo, in un tegame scaldate due cucchiai d'olio, insaporitevi per 5 minuti la scarola a listarelle, salate e tenete da parte.
  3. Foderate con l'apposita carta una teglia rotonda (diametro 26 cm), adagiatevi il disco più grande facendo risalire la pasta un pochino sul bordo. Bucherellate il fondo con una forchetta, distribuitevi la scarola e i filetti d'acciuga spezzettati, sopra distribuite le fettine di caciotta tagliate allo spessore di due-tre millimetri. Ricoprite il tutto con il disco più piccolo premendo bene la pasta lungo tutto il bordo. Bucherellate anche questo con la forchetta.
  4. Cuocete in forno per 30 minuti.Estraete dal forno la focaccia ben dorata,  spennellatela d'olio, lasciatela riposare 2 minuti e trasferitela sul piatto da portata. Servite.

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