Cristina Bowerman a Identità Golose 2016: nuove tecniche per dare sapore alla pasta

identitagoloseCB CarloBeccalli

Anche quest’anno si è svolta, dal 6 all’8 marzo, la prestigiosa convention dedicata alla cucina d’autore, Identità Golose di Milano. Il tema trattato dalla 12ª edizione della kermesse culinaria è stato “la forza della libertà”.

Vi hanno preso parte 8 chef tra i più rinomati in tutto il mondo, i quali hanno avuto modo di cucinare, spiegare ma anche di lanciare dei messaggi importanti su come bisogna lavorare alla cucina del futuro, non facendo mancare la creatività e l’innovazione.  In ciò, sostanzialmente, consisterebbe proprio la forza della libertà, leitmotiv con cui i cuochi intervenuti hanno un po’ giocato, proponendo alcune delle loro creazioni di spicco.

A Identità Pasta, Cristina Bowerman presenta un piatto crudista
Nella giornata dedicata alla pasta è stata la volta Cristina Bowerman.  Nata a Cerignola, in provincia di Foggia, nel ’92 lascia la Puglia, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, e si trasferisce negli States, a San Francisco, dove inizia a lavorare in una caffetteria preparando crêpes e cappuccini.

Trasferitasi ad Austin, nel 2003, ottiene la laurea in Culinary Arts. Del 2005, a Roma, entra al Glass Hostaria, un locale in zona Trastevere. A poco a poco comincia a farsi conoscere dal grande pubblico che le è valsa la prima stella Michelin.

Cristina Bowerman a Identità Golose 2016: nuove tecniche per dare sapore alla pasta

Cristina Bowerman nel pomeriggio ha portato la sua testimonianza su come la pasta può prendere sapore mediante delle tecniche particolari che possono anche agevolare la sua digeribilità. Per dare aromaticità alla pasta, innanzitutto, è necessaria la messa in infusione in una bisque per 48 ore, in frigo.Dopo, occorre saltarla in padella mantenendo una temperatura bassa, sotto i 60°, al fine di creare un piatto crudista che propone dei vantaggi soprattutto a chi ha problemi legati al diabete: l’indice glicemico risulta essere più basso, grazie alla reidratazione dell’amido. Anche se per il momento non vi sono studi che possano confermare questa ipotesi, presto la comunità scientifica potrebbe pronunciarsi  in tal senso.

Le donne di Identità Golose 2016, per una cucina italiana sempre più “rosa”

Cristina Bowermann è stata una delle presenze femminili di spicco del congresso di Milano.  Ma di certo non è stata l’unica. Infatti, sono intervenute anche, Daniela Cicioni,  Loretta Fanella,  Annie Feolde, Antonia Klugmann, Giulia Miatto, Valeria Margherita e Mosca Patrizia Ronca.

La donna da sempre incarna la cucina tradizionale, a differenza dell’uomo che invece sembra essere portato ad introdurre nuovi elementi di creatività e innovazione. In realtà, questa non è una regola assoluta e l’estro della Bowermann ne è una prova inconfutabile.  La cucina nostrana parla sempre più al femminile ed è costantemente sotto i riflettori. Dal 2012 ad oggi, infatti,  l’Italia è il paese con più donne chef stellate in tutto il mondo.

#IGmi16

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