Allergie e intolleranze alimentari nel neonato

È arrivato il momento di fare il grande passo? Sono passati i primi sei mesi di vita e il vostro bambino vi ha già lanciato dei segnali inequivocabili che è l’ora di dargli qualcosina di più sostanzioso del latte.

Lo svezzamento è una tappa importante per lo sviluppo psico-fisico di un bambino che genera eccitazione e un pizzico d’ansia nei genitori, per questo è importante partire ben informati, ecco perché vi voglio parlare delle intolleranze e allergie alimentari nel neonato, uno degli aspetti che più preoccupano mamme e papà.

Gli alimenti che di solito creano problemi nel neonato durante lo svezzamento, sono 8:

  • Latte
  • Uova
  • Arachidi
  • Frutta secca
  • Pesce
  • Molluschi
  • Soia
  • Grano

Per quanto riguarda la celiachia, può comparire già durante lo svezzamento; non per questo però bisogna posticipare, secondo le linee guide sullo svezzamento divulgate dall’OMS, l’introduzione di pane e pastine. Piuttosto, bisogna stare molto attenti ai sintomi. Stesso discorso vale per gli altri alimenti a rischio, a meno che non ci siano casi di allergia in famiglia, non ci sono prove scientifiche che suggeriscano di aspettare l’anno di età per diminuire le probabilità di sviluppo delle allergie nel bambino.

Tuttavia, ogni caso è particolare e ogni medico ha la sua opinione in proposito, sempre meglio chiedere consiglio al proprio pediatra.

I sintomi in caso di allergie alimentari di solito compaiono nel giro di pochi minuti fino a un paio d’ore dopo l’assunzione del cibo. Tenete sempre sotto osservazione il bambino dopo aver introdotto un nuovo alimento e osservate se lamenta:

  • Vomito e / o diarrea
  • Orticaria
  • Tosse o affanno
  • Arrossamento della pelle o eruzioni cutanee
  • Gonfiore di faccia, lingua o labbra
  • Respirazione difficoltosa
  • Perdita di conoscenza
  • Shock anafilattico (nel caso di allergia, è molto raro)

Anche l’allergia al latte può presentarsi molto presto nel bambino, nella maggior parte dei casi nei primi tre mesi di vita. Sono principalmente i neonati allattati artificialmente a essere colpiti ma c’è una piccolissima percentuale anche tra i bambini allattati al seno. L’intolleranza al lattosio, invece, compare dopo il primo anno del bambino.

Infine, ricordate che il modo migliore per affrontare lo svezzamento è di introdurre i cibi in modo graduale, uno per volta, e attendere dai tre ai cinque giorni prima di aggiungerne un altro e senza eliminare gli altri già introdotti con successo.  In caso contrario, si può avere difficoltà a connettere un’allergia a uno specifico nuovo alimento.

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