Diabete e intolleranze alimentari: come fare a non rinunciare ai propri cibi preferiti!

Il diabete mellito tipo 2 è una malattia che riguarda il metabolismo del glucosio, che una volta assorbito dal tratto intestinale ed entrato in circolo, a causa di una alterazione dell’insulina determina reazioni metaboliche negative.

Sono molte le cause che portano ad essere soggetti al diabete di tipo 2 e sono: una alimentazione scorretta, un abuso di carboidrati, sovrappeso, sedentarietà.

Oltre alle cure mediche ci sono dei piccoli rimedi che possono anche aiutare a combatterlo a tavola e li esperti consigliano sia necessario scegliere alimenti ricchi di fibre, consumare dolci a bassissimo indice glicemico, frutta troppo dolce, bibite, birra, e prodotti da forno e aumentare il consumo di alimenti antiossidanti.

Detto questo, il  ruolo fondamentale che svolge la dieta nella gestione del diabete e delle intolleranze alimentari  è indiscusso. Ormai è  noto a tutti che bisogna modificare le proprie abitudini alimentari, adottando scelte adeguate dei cibi  in termini di qualità e di quantità, a cui si aggiungono un  cambiamento dello stile di vita e una maggiore attività fisica.

Il binomio alimentazione corretta e attività fisica è sempre vincente per combattere le malattie del benessere e per combattere l’invecchiamento.

Un buon stile di vita è quello che si basa su di una alimentazione varia ed equilibrata. Questo non significa solo il consumo di frutta e di verdura durante i pasti, ma bensì una varietà nel consumo dei cibi. Più volte abbiamo detto di quanto sia più complicato, ma non impossibile, gestire il diabete abbinato ad una intolleranza alimentare.

Anche per quanto riguarda il discorso di un corretto apporto proteico c’è una vasta scelta di tipologie di alimenti su cui scegliere: dai pesci magri alle carni bianche, dalle carni magre agli insaccati magri fino  ai legumi.

Non è quindi detto che modificare la propria dieta, una volta accertato di soffrire di diabete  e intolleranze alimentari,  porti alla  rinuncia dei propri cibi preferiti, anzi, diventa un gioco in cui è sufficiente cambiare il modo di preparazione dei nostri piatti preferiti, modificare gli alimenti con cui vengono abbinati, ridurne le quantità e consumarli di rado, come gratificazione per i risultati ottenuti.

Funghi porcini su filetto e salsa di senape

Ingredienti:

  • 4 fette di filetto di vitello
  • 300 gr. di funghi porcini
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ bicchiere di panna vegetale
  • senape gluten free q.b.
  • sale
  • pepe

Preparazione:

Lavate e affettate i funghi porcini, fateli rosolare in un tegame con poco olio  e l’aglio, insaporite con il  sale, il pepe e bagnateli con la panna.

Coprite e fate cuocere per 20 minuti. quando il sughetto si sarà rappreso toglietelo dalla fiamma.

Salate e pepate i filetti, adagiateli in una padella antiaderente  e cuoceteli a fuoco moderato 10 minuti per lato, disponeteli nel piatto di portata e accompagnati dalla sua salsina e da un un po’ senape glutenfree

 

 

 

 

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5 commenti a “Diabete e intolleranze alimentari: come fare a non rinunciare ai propri cibi preferiti!

  1. Chiara

    Salve. Trovo che questo articolo abbia nell’introduzione contenuti molto simili a quelli del famoso sito My-PersonalTrainer, sebbene siano state omesse alcune informazioni molto importanti! In questo caso ciò che voi scrivete del diabete può risultare fuorviante, soprattutto per persone che non hanno un legame forte con il proprio specialista…viene omesso che per controllare il diabete di tipo II può essere necessaria una terapia di tipo farmacologico, mentre imputate ogni sua risoluzione a dieta ed esercizio fisico; questi due fattori sono indubbiamente importanti nel migliorare uno stile di vita poco sano, ma non sempre sono sufficienti per un corretto trattamento della malattia. Per il futuro ritengo che nel parlare di malattie sarebbe bene citare le proprie fonti in modo da poter dare una visione d’insieme più completa a coloro che si rivolgono a questo blog, per evitare fraintendimenti ed eventuali terapie fai-da-te.
    Cordiali saluti

    1. Tiziana

      Buongiorno Chiara a me pare un articolo ben scritto. Tra l’altro Laura che ha scritto questo articolo è diabetica e sa bene di cosa sta parlando a ha un’esperienza diretta sul tema da anni.

      1. chiara

        L’esperienza che una persona può avere della sua malattia non è un fattore che la rende generalizzabile anche per altri. È giusto condividere esperienze, ma se si parla di una propria visione della malattia va segnalato, perche il lettore medio puo prendere per buone alcune cose, applicarle alla propria cura del diabete e commettere errori e andare a peggiorare la propria situazione. Ad ogni modo può essere anche un articolo fatto bene, peccato che il materiale sia stato copiato con leggere modifiche senza aver citato la fonte cioè my personal trainer.

        1. Tiziana

          Chiara onestamente ti dico che non credo sia stato copiato conoscendo la sig.ra Laura. Le frasi possono essere simili o con ugual contenuto ma da qui ad essere copiato mi pare veramente eccessiva la tua valutazione

  2. Laura

    Ho scritto questo articolo sottolineando le indicazioni che mi sono state fornite dal diabetologo e dal nutrizionista che mi seguono e che sono le raccomandazioni che vengono di base fatte a tutti coloro che sono affetti da diabete. Non ho sottolineato l’importanza della terapia farmacologica in quanto una persona a cui è stata diagnosticata la malattia ed è in cura va da sé che la segue, mentre ha maggiore difficoltà a capire quali alimenti scegliere perché non sempre vengono spiegati.
    Proprio perché vivo in prima persona queste difficoltà lungi da me dall’essere fuorviante.

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