Rosaria: dieci anni di successo per il marchio dell’arancia rossa siciliana

Sì è svolto lo scorso 26 gennaio allo spazio Kitchen di Milano l’evento celebrativo per i 10 anni di Rosaria, il famoso marchio dell’arancia rossa siciliana. Tra gli ospiti lo chef Filippo La Mantia, la diet coach e nutrizionista Samantha Biale e i parlamentari europei Paolo De Castro e Giovanni La Via.

Un’occasione per riflettere sui successi e le potenzialità dell’arancia siciliana, tornando esattamente a Milano da cui nel 2005 partì la prima campagna comunicativa del brand Rosaria con la partecipazione alla Milano City Marathon.

Da allora il marchio ideato dai fratelli Salvatore e Aurelio Pannitteri ne ha fatta di strada, conquistando larghe fette di mercato fino ad issarsi al sesto posto assoluto nella graduatoria delle marche più conosciute dai consumatori di frutta, secondo la ricerca di Management Solutions presentata dal professor Fabio Ancarani, direttore Executive master in sales e marketing alla Bologna Business School.

Lo studio evidenza come la scelta ricada sull’arancia rossa siciliana per svariati motivi, a cominciare da quello salutista dovuto all’alto contenuto di vitamina C. E poi il gusto, altro aspetto determinante, oltre al tasso di fiducia nel brand e al fatto che si tratta di un prodotto assolutamente italiano.

Del resto il contesto in cui nasce Rosaria è fondamentale, proprio perché il microclima della piana di Catania, alle pendici dell’Etna, contribuisce a rendere la polpa rossa e brillante. Per non parlare delle caratteristiche nutrizionali davvero straordinarie, trattandosi di un frutto povero di grassi e calorie ma ricco di sali minerali e vitamine.

Con effetti benefici per l’organismo che vanno dalla prevenzione delle infiammazioni a un supporto nel contrasto all’insorgere di forme tumorali. Assumere arancia rossa siciliana contribuisce anche a prevenire l’osteoporosi e addirittura i crampi, favorendo una corretta contrazione muscolare.

Ciò è dovuto al fatto che questa eccellenza italiana contiene 250 mg di calcio, all’incirca la stessa quantità presente in un bicchiere di latte, come ricordato dalla nutrizionista Samantha Biale.

Particolarmente apprezzato l’intervento del cuoco stellato Filippo La Mantia che ha deliziato gli ospiti della kermesse con alcuni sapori del suo ristorante “Oste e cuoco”: tra mandorle, cous cous, caciocavallo e finocchietti siciliani, ha illustrato ai presenti i molteplici utilizzi dell’arancia rossa in cucina.

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