Sigul o Sugolo – Budino d’uva

Tempo di preparazione:
sigul

sigulAvete mai mangiato il “Sigul”, in italiano Sugolo o Budino d’uva?

Ebbene io no, ma grazie alla Nonna Anna (mia suocera) ho scoperto che è un semplicissimo budino a base di mosto. Sfatiamo subito due luoghi comuni, cioè che le donne moderne non amano stare in cucina e che “suocera e nuora” equivale a dire cane e gatto. Io adoro cucinare e accetto di buon grado i consigli di mia suocera.

In questi giorni mi ha svelato un segreto che si tramanda da anni di generazione in generazione: la ricetta del sugolo.

Per chi non dovesse conoscere questo nettare degli dei, un breve cenno storico: il sugolo è una crema dalla consistenza simile a quella di un budino, ottenuta principalmente dal mosto d’uva e farina.

Il sugolo era una golosità propria di questa stagione, che seguiva la vendemmia dell’uva, fatta questa con canti festaioli appropriati ed erano soprattutto le famiglie che possedevano un vigneto o qualche filare di viti, ma anche quelle che potevano procurarsi il mosto, subito dopo la pigiatura dell’uva, prima cioè che fermentando diventi vino.

Le fattorie e le case dei contadini disponevano di tutto l’armamentario necessario per l’operazione e il vino lo si faceva non come lo si fa adesso, con macchine stritolatrici delle uve, ma mettendo il prodotto in mastelli o direttamente in botti aperte dal lato superiore e pigiandolo con i piedi e soltanto successivamente il mosto veniva posto nei tini a fermentare, mentre le «vinacce» si facevano fermentare a parte, aggiungendo dell’acqua e magari pigiandole nuovamente, per ricavarne la «graspia» o vinello.

II mosto per i «sugoli» era prelevato dopo la prima pestata dell’uva e lo si versava dolce e «sanguigno», se era di uva nera, nel “parol” («paiolo» in italiano) e lo si faceva cuocere a fuoco vivo, mescolando con un certo quantitativo di farina.

E’ un dolce povero d’altri tempi che viene ricordato con estrema nostalgia da diverse generazioni e può essere utilizzato per la merenda utilizzando fette di pane,meglio se fatto in casa, e può sostituire ampiamente le tanto pubblicizzate merendine.

Ingredienti:

  • 1 chilo di uva
  • 4 cucchiai  di farina
  • zucchero (a discrezione)
  • 1 stecca di cannella

Preparazione

Lavate molto bene l’uva cambiando più volte l’acqua,sgranatela e mettetela a cuocere in una pentola con la stecca di cannella senza aggiungere acqua.

Quando l’uva sarà ben sfatta passatela con il passapomodoro. Pesate il succo ottenuto e calcolate per ogni quarto di liquido l’aggiunta di un cucchiaio colmo di farina e quasi 2 di zucchero (dipende dalla dolcezza dell’uva). In una pentola a misura versate zucchero e farina e pian piano il succo mescolando senza lasciare grumi. Mettete sul fuoco e fate cuocere finchè il composto si addensa come fosse una crema.

Versare il composto d’uva in uno stampo da budino bagnato con acqua e lasciarlo raffreddare per almeno 10 ore in frigorifero prima di servirlo a tavola.

Tempo di preparazione: 45 minuti minuti oltre il tempo di riposo.

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