Rosti alla svizzera

Alla base dei rósti troviamo la , la cui composizione varia a seconda del tipo cottura, e quindi varia anche la sua digeribilità. I rosti sono un piatto tipico della cucina svizzera, viene servito come antipasto ed è a base di ma la che ho provato dai miei zii conteneva anche e pancetta.

La patata possiede un contenuto in aminoacidi ­costituenti primi delle catene proteiche – di pri­missimo livello: ecco perché mangiare patate ‘riempie’ e ‘soddisfa’.. . Non è dunque un caso che il tubero si stia diffondendo sempre più nei Paesi in via di sviluppo. E non è strano, altresì, che il Centro Internazionale della Patata di Lima (Peni) stia vagliando la possibilità di selezionarne nuove varietà, con un contenuto proteico supe­riore alla norma, per rispondere alle esigenze di una parte del affamata, e con diverse esigenze alimentari rispetto all’Occidente. Nel paragrafo precedente, abbiamo posto la patata a confronto con pasta, e riso. Se la parago­niamo invece – almeno sotto il profilo del con­tenuto in proteine – a un uovo, rimarremo stu­piti. I valori sono incredibilmente simili, talora pressoché sovrapponibili!
Abbiamo visto che la patata contiene piccole quantità di calcio, un minerale che partecipa a varie funzioni vitali per il nostro organismo.

Ebbene, esiste un semplice modo per arricchire di cal­cio il nostro tubero. Basterà spolverarlo di prezze­molo (e d’altronde, anche se non ne abbiamo mai saputo nulla, di calcio, da sempre viene pressoché naturale guarnire l’insalata di patate bollite con questa pianta aromatica). Oppure, mangiare pata­te con cipolle o cavoli, ricchi di questo minerale.

La chimica parla chiaro: la patata è energetica, rimineralizzante, nutriente (per il contenuto di proteine e vitamine).
Un ottimo alimento per tutti e in particolare per la popolazione ‘fragile’: per anziani e per bambini. Ma chi non ha mangiato patate bollite o purè in ospedale, o a casa, durante o dopo qualche malattia, che ha reso necessaria una ‘leggera’? In effetti, chiunque debba solleva­re l’organismo dal compito gravoso della dige­stione di gran parte degli alimenti può rivolgersi al tubero senza problemi: vi troverà i carboidrati tra i più digeribili del regno vegetale.
Grazie a queste sue virtù, la patata è un alimen­to fondamentale nelle diete specifiche per con­valescenti e per pazienti che sono stati sottopo­sti a interventi chirurgici.

Ingredienti  per 6 persone:

  • 1 kg di patate medie;
  • 60 g di burro;
  • 100 g di pancetta affumicata, tagliata a dadini;
  • 1 tritata finemente;
  • sale e pepe.

Preparazione

Spazzolate, lavate e fate cuocere al dente le patate con la buccia, in abbondante leggermente salata. Scolatele, pelatele e ta­gliatele a fettine.

In una padella di ferro fate rosolare, con il burro, la cipolla tritata e la pancetta e, quando la cipolla sarà imbiondita, unite le patate. Sa­late, pepate, incoperchiate la padella e lascia­te rosolare le patate, mescolando ogni tanto, fino a quando avranno assorbito il condi­mento.

Premete quindi con la paletta le patate sul fondo della padella e lasciatele rosolare anco­ra per dieci minuti, o fino a quando avranno formato una crosta croccante e compatta. Quindi capovolgete questa specie di di patate sul piatto di portata e servitela subito ben calda.

E’ orgoglio delle massaie svizzere il presentare un ròsti perfettamente rosolato e in nessun caso bruciacchiato. Questo vi sarà possibile se porrete molta attenzione nella preparazione del piatto e dopo qualche esperienza.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 40 minuti

 

 

Cucinata e scritta da | Pubblicata il 14 agosto, 2011 | antipasti, cucina italiana | , , , , , , , , , , ,

 

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Commenti

I pensieri dei buongustai...

1 commenti per "Rosti alla svizzera"

  1. Daniele Sala

    Per quanto riguarda il vino vedrei bene un Bianco di grande personalità, in grado di bilanciare tendenza dolce e grassezza del piatto. Oltre a questo però deve anche avere grandi doti di aromaticità e persistenza per far fronte ai sapori piuttosto intensi di questo Rosti.
    Si potrebbe quindi provare con un vino Bianco del Trentino Alto Adige, magari a base di Riesling o di Sauvignon, purchè abbiano le caratteristiche sopra dette.

    14 agosto 2011

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