Ostriche fritte

Le ostriche piu’ pregiate sono quelle tonde, in particolare il tipo detto belon che puo’ arrivare anche a 15 cm diametro, ma i cui esemplari normali stanno tra i 7 e i 10 cm. Le ostriche che piu’ comunemente si trovano nei ristoranti italiani sono quelle allungate del tipo portoghese o giapponese; le prime sono piu’ pregiate.

La differenza tra ostriche tonde e allungate, a parte la forma, sta nell’aroma piu’ morbido delle prime, salmastro ma armonico in quelle allungate. L’ostrica si mangia normalmente cruda. Al momento dell’apertura della conchiglia deve essere viva, cioe’ reagire quando la si tocca. Sia che la si consumi cruda, sia che la si cuocia, l’ostrica e’ molto digeribile, e la porzione normale quando la si serve come antipasto e’ di 6 a testa anche se si dice che Balzac riuscisse a consumare oltre 40 in apertura di pranzo.

Il modo migliore di preparare le ostriche e’ di aprirle con un coltello apposito, corto spesso e munito di un guardamano, al momento di mangiarle: il coltello va inserito nella cerniera delle valve e si puo’ proteggere la mano che regge l’ostrica con un asciugamano ripiegato o con un apposito guanto. Eliminata la valva superiore si mettono le ostriche su un letto di ghiaccio tritato in un piatto di servizio largo e fondo. Ogni ospite deve avere una forchettina piatta con un lato tagliente, per raccogliere l’ostrica nel guscio e portarla alla bocca. In altri piatti si mettono quarti di limone pane bianco o integrale a fette, riccioli di burro: la fetta di pane imburrata e’ l’accompagnamento ideale, insieme allo champagne.

A tavola deve esserci il macinapepe, mentre altri condimenti come il Ketchup, che pure si usa servire insieme alle ostriche, specialmente negli Stati Uniti, sono decisamente sconsigliabili perche’ coprenti il gusto naturale. Dato il suo pregio gastronomico come mollusco da consumarsi vivo non c’e’ da meravigliarsi che le ricette di ostriche cotte siano tutto sommato cosi’ rare, ma nei diversi paesi e’ possibile trovarle cucinate al gratin al forno o fritte.

Oltre ad essere di gusto stuzzicante l’ostrica e’ un’importante fonte di zinco, sostanziale per il funzionamento del nostro sistema immunitario, ma anche di ferro e calcio. Contiene inoltre una buona quantita’ di acidi grassi polinsaturi. Tradizionalmente le ostriche vengono considerate un alimento afrodisiaco, ma ricerche scientifiche condotte negli anni passati hanno mostrato dati discordanti che non ne hanno sempre confermato l’efficacia.

Provate a cucinarle cosi e poi mi darete la vostra opinione……

Ingredienti per 4 persone

  • 32 grosse ostriche freschissime
  • di mais
  • il succo di 1 limone
  • 2
  • olio.

Preparazione

Staccate le ostriche dalle valve e tuffatele nel succo di limone unito alle uova sbattute. Passatele nella farina di mais. Con l’aiuto di una forchetta friggetele nell’olio bollente. facendole dorare da entrambi i lati.

Rimettete ogni ostrica fritta nel suo guscio e servite i molluschi nei singoli piatti di portata, accompagnando con salsa a piacere.

Cucinata e scritta da | Pubblicata il 14 luglio, 2011 | antipasti, cucina italiana, le feste in tavola, san valentino | , , ,

 

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